L’AQUILA – Un imprenditore aquilano titolare di un’azienda dolciaria si è ritrovato di botto sul suo conto bonifici mai fatti per 25 mila euro.
È nata così un’inchiesta della polizia Postale dell’Aquila che ha portato a denunciare 6 persone in tutta Italia per accesso abusivo a sistema telematica, frode informatica e riciclaggio.
La loro colpa è aver abboccato a un’offerta di lavoro quantomeno sospetta: quella di fare da intermediari non autorizzati, ricevendo somme sui propri conti correnti e girandole all’estero attraverso sistemi non bancari, trattenendo una percentuale tra il 5 e il 10% come compenso.
I mandanti di questa truffa, più difficili da beccare, probabilmente residenti all’estero, hanno invece craccato l’accesso al conto dell’aquilano e hanno così potuto disporre sei bonifici diretti agli altrettanti “corrieri”.
Con le loro mosse i denunciati hanno messo in atto un vero e proprio riciclaggio, anche se gli inquirenti spiegano che non erano del tutto consapevoli.
Tuttavia l’attività si presentava motlo sospetta e quantomeno qualche dubbio in loro sarebbe dovuto sorgere, di qui la denuncia.
I denunciati, di cui non è stata diffusa la provenienza, ma tra i quali non ci sono abruzzesi, sono R.S, 27 anni, R.C., 34, F.F., 26, P.M., 33, I.A.F., 45, e S.S., 63.. (alb.or.)





