L’AQUILA – Un esposto denuncia alla Procura della Repubblica e, per conoscenza, alla Corte dei conti nei confronti della società Aquila Sviluppo. A presentarlo sono stati Gino Mattuccili, Alfredo Fegatelli e Clara Ciuca (rispettivamente della Fim Cisl, Fiom Cgile Uilm Uil) che denunciano il mancato rispetto degli accordi siglati nel 2004 tra la società che detiene la proprietà degli immobili del polo elettronico e l’azienda Fida.

In base all’intesa, sottoscritta anche dai sindacati, la ditta avrebbe assunto 80 unità lavorative (per metà ex dipendenti Lares Tecno, una delle società del polo elettronico). “Aquila Sviluppo – scrivono i sindacalisti – a seguito del rispetto del piano industriale e dell’accordco si impegnavaa cedere gratuitamente le aree assegnate per la produzione”.
Accordo che non sarebbe stato rispettato ma che non avrebbe impedito ad Aquila sviluppo di procedere alla cessione dell’immobile alla Fida. 

“Ad oggi gli obiettivi fissati nel piano industriale – è scritto nell’esposto – da parte della Fida non sono stati raggiunti: è in regime di cassa integrazione. Fim Fiom e Uilm  fanno presente d i essere venute a conoscenza che Aquila Sviluppo, in liquidazione, potrebbe  procedere alla cessione dello stabile di cui sopra a Fida nonostante non sia stato rispettato il piano industriale”.