L’AQUILA – Si infittisce la trama per la compravendita del pacchetto azionario dell’Aquila Rugby, lo storico sodalizio della pallaovale già vincitore di cinque Scudetti.

Come già anticipato da AbruzzoWeb, infatti, il gruppo Navarra, con i rappresentanti Walter e Carlo, padre e figlio, non è il solo interessato a rilevare la società.

Dopo i primi sondaggi, si va infatti rafforzando e anzi, potrebbe presto sfociare in una vera e propria offerta, l’interesse di una cordata di imprenditori aquilani.

Da un futuro nebuloso e un sodalizio a rischio, insomma, si va verso un futuro con ben due gruppi solidi intenzionati a contendersi il controllo della società neroverde. (red)

I NAVARRA NON CI STANNO: ”CHE AQUILANATA!”

L’AQUILA – Walter e Carlo Navarra, imprenditori d’origine aquilana ma che risiedono a Milano per lavoro, si sentono traditi dalle ultime novità sulle trattative per rilevare L’Aquila Rugby 1936.

Alla loro conferenza stampa per illustrare le loro intenzioni di rilevare e rilanciare il club neroverde, l’attuale presidente Romano Marinelli aveva affermato infatti che ”la trattativa con la famiglia Navarra è a buon punto”.

Oggi la notizia della presenza di una cordata di imprenditori concorrente, che ha infastidito non poco i Navarra, soprattutto se fosse confermata la voce che vede lo stesso presidente Marinelli farne parte.

“Un”aquinalata’ – hanno sbottato i Navarra – Non è giusto questo comportamento”.

“Va ricordato – hanno aggiunto – che ogni volta che un gruppo originario aquilano è pronto a rilevare L’Aquila Rugby 1936 subito c’è uno scudo, che però non esce se nessuno da fuori si fa avanti”. (s.cas.)