L’AQUILA – ”Se le trattative con una delle due cordate non dovessero avere buon fine, allora proverò a transare i debiti con i creditori. Solo in questo modo potrei andare avanti. In caso negativo sono pronto a consegnare la società alle istituzioni che dovranno risolvere il problema”.
Lo afferma ad AbruzzoWeb il presidente dell’Aquila Rugby, Romano Marinelli.
L’unica cordata rimasta in lista è quella della famiglia Navarra, perché quella dei costruttori aquilani sembra non essere più interessata.
I soci dell’Aquila Rugby, comunque, sono sempre alla ricerca di imprenditori pronti a rilevare il club o ad affiancare gli attuali gestori.
I ben informati sussurano che sia stato avvicinato il costruttore Giorgio Chiodi, originario di Roio (L’Aquila), ma quest’ultimo ha declinato l’invito.
”Le porte a Walter e Carlo Navarra sono sempre aperte – continua Marinelli – Comunqe non solo io, ma anche i miei consulenti hanno letto, nella lettera che ci hanno inviato i Navarra, che loro si erano ritirati”. Circostanza smentita dalla famiglia.
Sabato scorso i Navarra hanno dichiarato che non vogliono portare la “valigetta piena di soldi”, ma vogliono “accendere un mutuo per onorare i debiti pregressi del club”.
“I nostri consulenti fiscali e legali – hanno aggiunto – ci hanno affermato che il deficit dell’Aquila Rugby è più alto di quello che si può leggere nei bilanci del 2009 e 2010. Tra l’altro quei bilanci ancora non sono stati depositati e quindi non sono ufficiali”, la posizione dei pretendenti.
”Non ci sono problemi – ribatte Marinelli – l’importante che la società abbia quello che le è dovuto. Insomma possono portare i soldi o fare il mutuo. Tocca a loro trovare una banca disponibile per il mutuo. I debiti? Sono quelli che sono scritti nei documenti inviati ai consulenti della famiglia Navarra. Posso aggiungere che i Navarra non avranno sorprese”.
La ‘telenovela’ quindi continua, ma il tempo stringe: il 10 luglio bisognerà iscrivere la squadra al campionato d’Eccellenza.






