L’AQUILA – Manca solo l’ufficialità per la nomina a direttore generale dell’Aquila Rugby di Luigi Fabiani, scelto dal presidente Augusto Iovenitti per assolvere al difficile compito lasciato in eredità dal dimissionario Massimiliano Placidi.

Un doppio incarico per Fabiani, già presidente dell’Asm in regime di prorogatio, che dovrà così dividersi tra due ruoli gravosi quanto divergenti.
 
“Lo proporrò alla prossima riunione del cda, è una persona capace e preparata”, conferma Iovenitti ad AbruzzoWeb, aggiungendo di avere in mente anche due persone che potrebbero prendere il posto di Eliseo Iannini, che nei giorni scorsi ha lasciato a sorpresa il consiglio d’amministrazione del club aquilano, non risparmiando battute al veleno al nuovo presidente.
 
“Ho in mente al suo posto un grande ex giocatore neroverde e un notaio aquilano, persone che comunque masticano rugby da anni”.
 
Il patron neroverde traccia l’identikit perfetto dei due papabili componenti del cda, ma per il momento non vuole fare nomi, in un gioco al rimpiattino che per gli ‘addetti ai lavori’, lascia ben poco spazio all’immaginazione.
 
Voci sempre più insistenti nell’ambiente, infatti, vedrebbero come new entry il tre volte scudettato Serafino Ghizzoni. 
 
In riferimento alle pesanti accuse dell’ex consigliere che lo ha descritto come l”’ultimo della classe”, Iovenitti precisa “seguo il rugby dagli anni ’60 e posso dire di capirne abbastanza. Ha detto delle falsità incredibili, è evidente”.
 
Il presidente neroverde puntualizza, inoltre, che per il cda quella di Iannini “non sarà una grave perdita: il suo parere, infatti, è sempre stato inifluente, era l’unico che votava sempre contro qualsiasi proposta venisse fatta”.
 
Iovenitti risponde anche alle accuse di non avere un progetto sportivo serio in vista del futuro dell’Aquila Rugby e di aver ormai abbandonato quello di Massimo Mascioletti. 
 
“Ho già iniziato i processi di riunificazione precedentemente interrotti con il Paganica Rugby e con la Polisportiva – prosegue – Sto lavorando alacremente per ricreare una solida rete di rugby abruzzese che punti a creare giovani leve per il futuro. Il progetto di Mascioletti, invece, è in stand by per il momento, perché richiede denaro che non abbiamo”.
 
Riguardo, invece, alle voci di una presunta spaccatura all’interno del cda il presidente afferma “alla conferenza stampa di presentazione dell’allenatore i consiglieri erano tutti fuori città per impegni di lavoro e il sindaco Massimo Cialente era in vacanza. Nessuna spaccatura”.
 
In ultimo, quanto alle affermazioni di Iannini che ha descritto l’ex direttore generale Placidi come la persona che “avrebbe potuto contribuire davvero al rilancio della squadra”, Iovenitti conclude: “Gli ha fatto la guerra per due anni e ora sarebbe il salvatore?”.