L’AQUILA – “Durante la gestione Marinelli la 1936 non ha mai avuto debiti scaduti o insoluti con Bper essendosi sempre limitata ad utilizzare lo scoperto di conto corrente della somma di 100 mila euro che lo stesso istituto aveva accordato, se non erro, ancor prima del 2009”.

L’ex direttore generale dell’Aquila Rugby Massimiliano Placidi replica così alle accuse di “gestione allegra” da parte dell’attuale dg Luigi Fabiani che nel commentare la notizia del decreto ingiuntivo di 600 mila euro a carico della società aquilana da parte della Bper, non ha risparmiato frecciate alla precedente gestione rea, a suo parere, di aver accumulato uno scoperto sul conto corrente di 200 mila euro.

“La gestione Marinelli e del sottoscritto è stata caratterizzata dal ripianamento, e non la semplice approvazione, delle perdite di tre bilanci, dal mantenimento della squadra in top ten ed dal reperimento di 10 nuovi soci nonché, infine e soprattutto, al pieno rispetto della legge e delle formalità che ne derivano – puntualizza Placidi – Le gravi perdite del bilancio 2013 sono il frutto del mancato rispetto degli impegni economici assunti da molti dei soci e da vari consiglieri succedutisi dal novembre 2012: motivazioni che mi spinsero a rassegnare le dimissioni irrevocabili una volta terminata la stagione”.

“Sarebbe stato interessante sapere da Fabiani le ragioni per cui si starebbe parlando di un atto esecutivo del valore di 600 mila euro a fronte dei 200 mila di debito che, a suo dire, avrebbe prodotto la mia ‘allegra’ gestione – contrattacca l’ex dg – Tale ingente debito da cosa deriva se il finanziamento per 250 mila euro è garantito e le rate scadute di leasing, stando a quanto letto, ammonterebbero a nemmeno 25 mial euro”?

Placidi rispedisce le accuse al mittente sottolineando la gestione “dispendiosa” da parte di Fabiani dello scorso campionato di serie A: “sarebbe interessante conoscere le ragioni che lo hanni portato a preventivare una spesa stagionale di oltre 750 mila euro complessivi pur potendo contare su ‘solo’ 250 mila euro circa di sponsorizzazioni (reperite proprio durante la gestione Marinelli) o del monte sponsorizzazioni dallo stesso reperito nel corso dell’incarico sin qui svolto”, prosegue Placidi.

Placidi pone interrogativi anche sulla questione dei ritardi degli stipendi ai giocatori “fermi al mese di dicembre mentre quelli dello staff a quello di settembre 2013 – specifica – Soprattutto perché, per pagare quel poco che ha pagato, ha per la gran parte utilizzato somme relative alla stagione precedente e già destinate al saldo degli stipendi ed al pagamento degli oneri fiscali di quel periodo”.

“Sarebbe interessante anche sapere anche dell’esito dell’azionariato popolare dallo stesso pubblicamente proclamato ovvero delle risultanze di esercizio della stagione appena conclusa e che ha portato alla nota cessione del titolo ed alla conseguente liquidazione di una società che, tra le altre cose, è stata insignita di vari ed importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali”, conclude.