L’AQUILA – Prevedibile delusione per la disfatta assieme alla consapevolezza di potersela giocare con qualsiasi avversario.

Questo lo stato d’animo che si percepisce al termine della gara con i quotati Cavalieri Prato nei volti dei neroverdi, usciti comunque tra gli applausi della propria tifoseria che ha gradito la prestazione esponendo nel settore dei distinti anche gli striscioni “Tagliemo ju Prato” e “Zappò commissario per la ricostruziò”.

Soddisfatto a metà, ma deluso per essere rimasto a mani vuote il coach aquilano Massimo Di Marco. “Il Prato – esordisce – è una squadra che si allena da luglio ed è organizzata per la vittoria finale. A fine primo tempo i ragazzi erano già molto provati dall’intensità del gioco degli avversari. Nella prima frazione di gioco c’era tanta pressione per entrambe le squadre”.

“Nel secondo tempo abbiamo pagato i primi sette minuti – continua ad analizzare il match – poi ci siamo ripresi, ma la gara era già compromessa. La squadra in campo ha espresso orgoglio e consapevolezza delle proprie forze. La partita ce l’aspettavamo così, ci sta la sconfitta. In due situazioni la superiorità numerica dovevamo sfruttarla meglio”.

Coach di Marco conclude parlando del prossimo impegno, la prima trasferta della stagione in programma sul campo del Rugby Reggio.

“Ripartiremo dai 40 minuti del primo tempo – spiega – dopo le tre mete ho sostituito Maurizio Zaffiri e Marco Di Massimo perché vorrei andare a Reggio Emilia con l’organico al completo. Ribadisco che questa squadra se la può giocare in una singola partita e che sul lungo termine non posso assicurare nulla”. (a.l.)