L’AQUILA – Un pezzo di storia dell’Aquila Rugby se ne va con Mariolo’, che si è spento oggi nella casa di cura di Montereale dove era ricoverato per un male incurabile.

Piccolo e magrolino, ma forte come una roccia, è stato il factotum neroverde per buona parte della sua vita.

Mario Pacione, era questo il suo nome anche se per tutti era semplicemente Mariolo’, ha dedicato tutta la sua esistenza ai colori neroverdi, vivendo e respirando rugby per oltre trent’anni  e occupandosi come un padre rigoroso di intere generazioni di piccoli rugbysti aquilani, cresciuti sotto il suo sguardo attento di uomo severo, ma dal grande cuore.

Non era sposato e non aveva figli, ma aveva una una grandissima famiglia, quella neroverde.

“Un uomo burbero, ma dall’animo tenero –  così lo ricorda l’ex neroverde Serafino Ghizzoni – era un riferimento per tutti noi. Curava gli spogliatoi e il campo, ma in pratica pensava a tutto. Rispondeva sempre arrabbiato ‘No!’ a qualsiasi domanda, ma poi ti dava il cuore se poteva. Era un po’ un papà per tutti noi, lo ricorderò per sempre con infinito affetto”.

“Era il ‘Brontolo’ dell’Aquila Rugby, ma accudiva la squadra come una mamma buona – dice Marco Molina, direttore marketing dell’Aquila Rugby – ha lavorato per i colori neroverdi dal 1981 al 2011. Voleva bene a tutti e sapeva farsi amare”.

Mariolo’ ha vissuto tutti i passaggi storici dell’Aquila Rugby, dagli scudetti degli anni ’80, a quello del ’94, passando per la finale del 2000.

“Credo che sia l’unico che ha attraversato l’intera storia dell’Aquila Rugby vedendo intere generazioni di giocatori e accompagnandoli per tutto il loro percorso – dice Maurizio Zaffiri – Era un po’ duro, ma in fondo nascondeva un’immensa bontà. Un grande uomo davvero”.

Carlo Caione, ex capitano dell’Aquila Rugby, ricorda con malinconia gli scherzi che i ragazzi si divertivano a fargli e l’amore di Mariolo’ per il suo inseparabile Ape Piaggio. “Lo riempivamo di scherzi e lui si arrabbiava tanto, ma alla fine stava sempre al gioco. Era un’istituzione indiscussa”.

“Una volta Toto’ Perugini gli fece trovare la sua adorata Apetta su dei blocchetti di cemento – dice ancora Molina – era la vittima prescelta dei giochi di tutti”.

I funerali ci saranno domani alle 15 nella chiesa del cimitero dell’Aquila.

IL CORDOGLIO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, l’assessore allo Sport Emanuela Iorio e tutta l’amministrazione esprimono il loro cordoglio per la scomparsa di Mario Pacione.

“La triste notizia della scomparsa del caro ‘Mariolò’ – ha commentato la Iorio – riempie la municipalità di profonda commozione. Custode degli impianti e punto di riferimento per tutti coloro che frequentavano il campo sportivo, è stato sempre vicino alla squadra di rugby aquilana e rimarrà sempre nei nostri  ricordi come il ‘custode buono’. Con lui se ne va via un pezzo importante della storia del nostro rugby”.