L’AQUILA – Un bicchiere di troppo, qualche parola in più del dovuto: è questo il mix esplosivo alla base della rissa scoppiata nella notte tra sabato e domenica davanti un locale di viale della Croce rossa, nuovo punto di ritrovo per i giovani aquilani del post terremoto.
Alcuni giovani sono stati bloccati all’ingresso di un pub dopo aver consumato qualche cocktail in un locale della stesso viale dagli addetti alla sicurezza, secondo i quali il gruppetto avrebbe potuto compromettere la tranquillità degli altri clienti.
Di lì è nata una discussione che ha indotto gli altri buttafuori a intervenire per calmare uno dei ragazzi, che verosimilmente aveva alzato il gomito più degli altri compagni della serata: ne è scaturita una rissa, al termine della quale lo stesso avventore ha avuto la peggio, riportando una ferita da punta al gluteo, curata poco dopo al pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore con una prognosi di sette giorni.
Al pronto soccorso il ragazzo, tra l’altro, ha dato in escandescenza in preda al nervosismo, senza però aggredire nessuno del personale sanitario nè provocando alcun danno.
Sul posto sono intervenuti gli uomini della squadra volante, coordinati dal dirigente Paolo Pitzalis, che stanno indagando sulla dinamica della zuffa: la ferita riportata dal ragazzo potrebbe essere stata provocata da un coltello o da un’arma contundente, anche se non risulta agli uomini della Polizia; dalle testimonianze raccolte, infatti, è stato escluso l’utilizzo di coltelli o altri oggetti a punta.
Non è escluso che il taglio sia stato provocato da un vetro rotto, di una bottiglia o di un bicchiere, lasciato a terra. Al momento, comunque, non ci sono persone denunciate.





