L’AQUILA – È ancora parzialmente coperta dai ponteggi, ma si rivede disvelata per la prima volta la “porta” d’ingresso del centro storico, anzi, lo “stipite sinistro” di quella porta ideale.

Si tratta di palazzo Leone, inconfondibile edificio che mostra alla Fontana luminosa una facciata tondeggiante di epoca fascista.

L’indirizzo è corso Vittorio Emanuele, il civico il 159, quello che per decenni, fino al sisma del 6 aprile 2009, ha ospitato la redazione del quotidiano Il Messaggero, studi professionali e qualche abitazione.

Negli ultimi anni prima del terremoto aveva subito lavori di restauro ed era stato ridipinto di un colore marroncino, a sostituire quello non più identificabile, ricoperto dal nerofumo degli anni Ottanta e Novanta, quando per il corso si passava ancora con l’auto.

Ora il colore è un rosso mattone scuro, che ricorda quello dello stadio comunale “Tommaso Fattori”, probabilmente un omaggio alla storia.

Una scelta precisa di chi sta lavorando se è vero che sull’edificio gemello sul lato destro, quello che ospitava l’agenzia 4 della Cassa di risparmio, sono state svolte una serie di prove colore tutte basate su quel rosso mattone scuro.

Una scelta di personalità che non piacerà a tutti, per tanti altri sarà questione di abitudine. (alb.or.)