L’AQUILA – Entro la primavera 2014 l’ospedale San Salvatore dell’Aquila riavrà il suo bar interno.

L’attività verrà riaperta, quindi, a distanza di 5 anni esatti dal terremoto del 6 aprile 2009, con una nuova gestione che riassorbirà i dipendenti del vecchio esercizio, finiti in cassa integrazione, data la prolungata inattività.
 
“La gara sarà pubblicata la prossima settimana e le procedure completate entro 6 mesi – afferma ad AbruzzoWeb Giancarlo Silveri, manager della Asl numero 1 Avezzano Sulmona L’Aquila  – Chi se la aggiudicherà dovrà riassumere il personale che era in servizio precedentemente al sisma. Lo abbiamo inserito come piano nel capitolato del bando di gara”.
 
I 5 dipendenti, a rischio licenziamento fino a qualche mese fa, tirano così un respiro di sollievo, dopo anni di incertezze sulla loro sorte lavorativa: la Cascina, cooperativa che ha gestito il bar negli scorsi anni e nella quale erano impiegati, dopo un periodo di cassa integrazione, aveva infatti annunciato il loro licenziamento entro settembre. 
 
A denunciare il fatto a questo giornale, lo scorso luglio, era stata proprio una delle ex dipendenti, Daniela Spaziani, che lamentava la ‘latitanza’ del direttore generale, contattato più volte dai dipendenti senza risposta. 
 
“Non c’è pericolo – prosegue Silveri – Fino alla riapertura della nuova attività per gli ex dipendenti proseguirà la cassa integrazione”.
 
In riferimento alle lungaggini burocratiche legate al bando che di fatto ritardano di quasi un anno la ripresa dell’attività del bar, il manager puntualizza: “Nelle procedure della pubblica amministrazione il tempo non è un fattore di produzione. Questo è l’assunto dal quale partire”.  
 
Una situazione che si trascina da oltre 4 anni e un disservizio per tutti gli utenti dell’ospedale, in particolar modo per i malati, impossibilitati ad uscire dalla struttura per recarsi nei bar vicini.
 
A prolungare ulteriormente i tempi, l’annullamento della precedente gara d’appalto, bloccata per il mancato inserimento di una delle lettere di offerta, ad opera del responsabile unico del procedimento, contro il quale Silveri ha annunciato provvedimenti.
 
“Siamo felici di poter ridare questo servizio alla cittadinanza – conclude – Ci rincresce che le procedure attivate siano state bloccate a causa di eventi molto spiacevoli. Il nostro impegno sarà procedere rapidamente per concludere questa vicenda che ci sta molto a cuore”, conclude.