L’AQUILA – “Stato di agitazione permanente e iniziative di protesta”.

Lo hanno annunciato i dirigenti locali aquilani di Rete Imprese Italia, che raggruppa Confcommercio, Cna, Confsercenti e Confartigianato, questa mattina per comunicare il cambio del direttivo dell’unione delle quattro associazioni di categoria in Provincia per il prossimo semeStre.

“Come da nostro regolamento – ha affemato il direttore regionale di Confcommercio, Celso Cioni – ogni sei mesi la nostra unione vede un cambio di gestione. Dopo la Cna, che ringraziamo per il lavoro svolto, ora tocca alla Confsercenti diretta dal presidente Alfredo Pagliaro e dal direttore Carlo Rossi“.

Sempre Cioni ha poi ricordato che “oltre allo stato di agitazione permanente delle piccole e medie imprese, nella prima decade del mese di marzo indiremo un’assemblea aperta per spiegare le ragioni dei nostri associati. Prima del sisma solo nel centro storico erano presenti di più di mille persone che avevano aperto partite Iva: attualmente molti di loro non riescono a ricollocarsi. È totalmente assente un quadro normativo. Così non si può andare avanti”.

Intanto Rete Impresa Italia ha inviato una lettera al presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, per protestare sul fatto che in occasione della visita in città del ministro Fabrizio Barca non è stata invitata Rete Imprese Italia.

“La cosa curiosa – ha concluso Cioni – è che Barca dirige il dicastero della Coesione, che qui all’Aquila non c’è stata. Noi non vogliamo divisioni, ma è Confidustria che la vuole, visto che si muove da sola. Il nostro obiettivo era quello di andare tutti insieme all’incontro con il ministro. Insomma tutta l’economia deve essere rappresentata”.

Carlo Del Re della Cna ha ricordato che “in Italia il 93 per cento delle imprese è costituita da meno di dieci dipendenti. Insomma, sono le piccole e medie imprese a fare economia nel paese e non possono essere messe in un angolo. Si può dire che i nostri associati sono determinanti per l’economia italiana”.

Dello stesso parere è stato Carlo Rossi, direttore provinciale dell’Aquila della Confsercenti: “La Provincia, ma l’Italia intera, vede in primo piano la piccola e media impresa e quindi non si può parlare solo della grande industria; quest’ultimo settore era già in forte crisi prima del terremoto. Purtroppo anche per le prossime elezioni amministrative i candidati parlano di tutto, tranne che di noi, commettendo un grande errore”. (s.cas.)