L’AQUILA – In linea con le dinamiche generali del paese, nella provincia dell’Aquila si registra un calo dei reati, che rispetto al 2018 sono passati da 6.959 a 5.717 con una variazione pari al 17,85%, mentre hanno registrato un aumento delle rapine, passate dalle 35 dello scorso anno alle 43 del 2019 (+22,86%). Ma il dato più importante che emerge è quello relativo alla repressione dei reati legati alla violenza di genere, tema su cui si è concentrata in modo particolare l’attenzione da parte delle forze dell’ordine.

Sono questi alcuni dei dati più rilevanti dell’attività della Polizia di Stato dell’Aquila, presentati questa mattina dal questore Orazio D’Anna in una conferenza stampa, che si è svolta nella sala conferenze della Questura del capoluogo abruzzese.

Presenti alla conferenza stampa anche il primo dirigente della Divisione Anticrimine Laura Cavaglià, il primo dirigente Divisione Pasi (Polizia Amministrativa e Sociale e dell’Immigrazione) Nazzareno Loriggio, il vice questore aggiunto Marco Mastrangelo, dirigente della squadra Mobile, il vice questore Silvia Conti, dirigente della sezione Polizia Stradale e il sostituto commissario  David Palmieri, responsabile della Polizia Postale del capoluogo.

Si è registrato un incremento delle rapine in abitazione, passate da quattro a 10, in uffici postali (da zero a uno), in esercizi commerciali (da quattro a sette), diminuiscono invece le rapine nella pubblica via (da 16 a 12), nessuna rapina è stata messa a segno a danni di una banca e nessuna ai danni di trasportatori di valori bancari.

Dall’analisi dei dati relativi al periodo di riferimento del 2019 e dal loro raffronto con quelli del corrispondenti allo stesso periodo del 2018, poi, emerge un decremento del numero complessivo dei delitti commessi: un omicidio volontario, diminuiti da 10 a uno i tentati omicidi, mentre resta stabile il numero degli omicidi colposi, sei.

Le denunce per violenza sessuale sono passate da 22 a 13; in calo il numero delle lesioni volontarie che passano 305 del 2018 a 265 del 2019 (-13,11%), mentre aumentano le lesioni per percosse (da 40 a 44, +10%) e delle minacce (da 302 a 310, +2,65%).

Nel corso del 2019 per reati correlati a violenza di genere la squadra mobile dell’Aquila e i commissariati della provincia hanno dato corso complessivamente a 249 deleghe di indagine, emanate dalle Procure della Repubblica di L’Aquila, Avezzano e Sulmona.
Gli agenti hanno operato 14 arresti ed eseguito sette divieti di avvicinamento, cinque allontanamenti dalla casa familiare e un divieto di dimora.

Diminuito anche il numero delle ricettazioni (da 57 a 23, con una variazione del 59,65%), delle estorsioni, che passano da 45 a 39 (-13,33%), dei sequestri di persona passavi (da sei a quattro, di cui nessuno scopo estorsivo), dei casi di usura (da tre a uno) e dei reati rilevati in materia di stupefacenti (da 173 a 138).

In diminuzione anche le truffe e frodi informatiche, che passano da 917 casi del 2018 a 651 nel 2019, degli altri delitti informatici (da 77 a 69) e dei danneggiamenti (da 711 a 687).

Diminuito anche il numero complessivo dei furti passati da 2.517 a 1.880 (- 25,31%), con andamenti diversificati per le varie tipologie: scendono il furto con strappo (da 22 a 9, -59,09%), i furti con destrezza (da 175 a 91, -48%), i furti in abitazione (da 670 a 439, -34,48%), i furti in esercizi commerciali (da 209 a 142, -32,06%), i furti su auto in sosta (da 243 a 166, -31,69%), i furti di auto vetture (da 100 a 92, -8%), i frutti di veicoli a motore a due ruote (da 18 a 11, -38,88%) e furti di auto mezzi pesanti trasportanti merci (da sette a uno).

Aumentati, invece, i furti commessi ai danni degli uffici pubblici (due nel 2019, nessuno nel 2018). 

Sempre stando ai dati illustrati stamane in conferenza stampa, i danneggiamenti seguiti da incendio sono cresciuti da 11 a 21, trend che seguono anche i casi di sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile, aumentati da uno a quattro.
Stabile il numero degli incendi: 24, di cui 10 boschivi.

Nel corso dei 12 mesi sono state identificate 65.742 persone, di cui 1000 sono state denunciate in stato di libertà e 152 arrestate; sono stati controllati 50.829 veicoli e sono arrivate al 113 oltre 41 mila chiamate, che hanno portato a 9.815 interventi delle Volanti.

Sono stati sequestrati 33,59 chili di sostanze stupefacenti, di cui 30 di mariuana, 2,9 kg di hashish, 43 grammi di cocaina, 489 grammi di eroina e 1,24 grammi di sostanze sintetiche e sono stati segnalati alla prefettura 36 assuntori di sostanze stupefacenti. 

Per quanto riguarda la repressione dei reati legati alla violenza di genere, il questore ha tenuto a precisare che l’attenzione su questi temi è e deve restare alta: Gli ammonimenti per violenza domestica nella provincia dell’Aquila nell’anno appena passato sono stati 7 e per atti persecutori 6.

“Il reato che maggiormente impegna le nostre risorse è sicuramente quello che si sviluppa tra atti persecutori, violenza domestica e di genere – ha spiegato il questore – Quest’anno abbiamo avuto un‘accelerazione dal mese di agosto, grazie a Codice rosso, con cui il legislatore ha introdotto modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza”.

Secondo D’Anna non è corretto parlare di un aumento di questo tipo di reati, ma “bisogna parlare di una emersione del fenomeno, si denuncia di più. Spesso sono amici, vicini di casa, parenti e anche conoscenti a denunciare al posto della vittima”, ha sottolineato.

In materia di immigrazione il numero degli extracomunitari è stazionario: i cittadini regolarmente presenti in provincia dell’Aquila, secondo gli ultimi dati aggiornati al 20 dicembre 2019, sono 17.984, i titoli di soggiorno rilasciati o rinnovati sono stati 6.919. 

I richiedenti protezione internazionale giunti in provincia sono 420, mentre i richiedenti protezione internazionale complessivamente presenti nelle strutture di accoglienza sono 270, dal territorio nazionale sono stati espulsi 73 extracomunitari, di cui sette con accompagnamento alla frontiera, 19 con accompagnamento presso i centri di permanenza e 47 con l’ordine del questore, sette invece i cittadini comunitari che sono stati allontanati dal territorio nazionale.

Sono state emesse 1.860 ordinanze per vigilanza ordine e sicurezza pubblica, di cui 600 per servizi di ordine pubblico, 325 per manifestazioni sportive, 187 per manifestazioni politiche o sindacali, 321 per spettacoli e manifestazioni culturali, 93 per manifestazioni religiose, 293 per eventi vari, 41 per l’impiego reparto prevenzione crimine. 

Gli incidenti rilevati dalla polizia stradale nel 2019 sono stati 829: 334 le persone ferite e cinque quelle decedute.

Sono state accertate 19.831 infrazioni al codice della strada. Di queste 2.345 sono contestazioni per superamento dei limiti di velocità, 426 per uso del telefono durante la guida, 221 per guida in stato di ebrezza, 28 per guida sotto l’effetto di stupefacenti.

Sono stati effettuati inoltre 35.569 alcoltest e 52 drogatest e ritirare complessivamente 524 patenti. Sono stati inoltre controllati 178 pullman per gite scolastiche e sono state elevate sette sanzioni per riscontrare irregolarità.