L’AQUILA – “La popolazione aquilana non si sente sicura! È sconvolta dopo l’ultimo episodio di violenza che ha colpito la famiglia Cafaggi, alla quale va la più sincera solidarietà e vicinanza. Non si puo’ andare avanti cosi’!”. 

Lo afferma il vicepresidente regionale di Forza Italia e capogruppo in Comune Guido Quintino Liris, in relazione alla rapina in villa con pestaggio a Monticchio, frazione dell’Aquila, la notte scorsa. 

“Da tempo – continua – denunciamo l’esigenza di sicurezza che vive L’Aquila alla luce dei mutamenti demografici post sisma. La nostra città non è più la stessa, ci sentiamo ospiti nella nostra terra. Dopo la fine del sistema emergenziale c’è stata una forte riduzione delle forze di polizia sul nostro territorio. Non ci si è preoccupati di commisurare numero di pattuglie ed agenti alle nuove esigenze e alle nuove dimensioni della nostra realtà”.

“Mi risulta – prosegue quindi Liris – che la presenza delle forze di polizia disponibili siano ancora parametrate a criteri degli anni ’80: è cambiata la quantità e soprattutto la qualità degli abitanti. Il rischio fortissimo è la crescita di episodi come quelli che tristemente leggiamo sui quotidiani nazionali e che fino a qualche tempo fa non avrebbero mai riguardato la nostra cara ex ‘isola felice’. È assolutamente urgente un nuovo dimensionamento delle forze dell’ordine in città, che siano pronte professionalmente e psicologicamente ad affrontare i problemi di sicurezza della nuova L’Aquila”.

“In caso di mancanza di forte presa di posizione a riguardo – conclude Liris – non dovremo stupirci se gli Aquilani gradualmente scapperanno dall’Aquila, e se, nel contempo, crescerà la diffidenza ed il rifiuto per quella parte di ‘nuova popolazione’ che senza controllo e senza programmazione da qualche tempo abita la nostra città”.