L’AQUILA – Una notte dei ricercatori al “profumo di Nobel”, quella dell’Aquila, che il prossimo 29 settembre porterà oltre una sessantina di eventi tra scienza e cultura nel centro storico del capoluogo, nella grande kermesse giunta al quarto anno, organizzata da Università, Gran Sasso Science Institute e Laboratori del Gran Sasso.

Tra le tante iniziative, infatti, ci sarà quella dedicata alle onde gravitazionali, la cui scoperta è stata confermata nel 2015  anche grazie al rivelatore Virgo, toscano ma a cui hanno contribuito gli aquilani, che qualche giorno più tardi, il 4 ottobre, potrebbe ricevere il prestigioso premio per la fisica dopo aver mancato l’appuntamento l’anno scorso.

Al netto di questo, comunque, il senso dell’iniziativa è di aprire alla città le istituzioni di ricerca spesso rinchiuse nei loro laboratori, come spiegato oggi in conferenza stampa dai rettori delle due Università cittadine, Paola Inverardi (la “Statale”) ed Eugenio Coccia (Gssi) oltre al direttore dei Laboratori, Stefano Ragazzi.

Per il Comune sono intervenuti il vice sindaco con delega all’Università (“che di fatto comincia oggi”, ha detto) Guido Liris e l’assessore alla cultura Sabrina Di Cosimo.

La notte segnerà anche il ritorno in centro storico del rettorato universitario, che smetterà di pagare affitti in giro per la città e si stanzierà a palazzo Camponeschi, storica sede della facoltà di Lettere. Guest star dell’inaugurazione prevista per le 10 del mattino il conduttore Diego Bianchi noto come Zoro.

Altro ospite di rilievo, anche se solo virtuale, l’astronauta Paolo Nespoli, che dovrebbe essere intervistato, salvo imprevisti, in diretta dalla Stazione spaziale internazionale.

In questi anni la manifestazione si è strutturata sempre più e la città ha risposto: il successo di pubblico è andato crescendo, dai 15 mila partecipanti del 2014 ai 30 mila dell’anno scorso, ora ci si attende una conferma. L’evento è sempre diviso in due manifestazioni gemelle.

Da un lato Istituto di fisica nucleare e Gran Sasso Institute curano Sharper, che sta per “Sharing researchers’ passion for engagement and responsability”, ovvero “Condividendo la passione dei ricercatori per l’impegno e la responsabilità”.

È un progetto comunitario che coinvolge anche Perugia, Ancona, Cascina e Palermo, finanziato dalla Commissione Europea nel quadro delle azioni “Marie Curie” del programma “Horizon 2020” con 67 mila euro tra l’edizione dell’anno scorso e quella di quest’anno. Ma Sharper ha anche un finziamento Cipe da 45 mila euro.

Importo e provenienza identici per l’Università con il suo “Street Science”: finaziamento Cipe di 45 mila euro.

Gli eventi saranno raggruppati in un’applicazione per smartphone, sviluppata sia per sistemi Android, e già disponibile, che iOs, in arrivo entro qualche giorno.

LE CHICCHE DI SHARPER

Sono 30 gli eventi previsti da Sharper, in 8 location. Per l’Infn Roberta Antolini ha illustrato alcuni dei principali appuntamenti.

Tra queste, la Scuola di robotica dalle 15.30 al Gssi. All’Auditorium Carispaq di Strinella 88, alle 11 il comandante del reparto scientifico di Carabinieri (Ris) di Roma racconterà le sfide del futuro nelle scienze forensi.

Al Gssi alle 16.30 con replica alle 19.30 Science & murder party, un gioco di investigazione a squadre su un delitto immaginario nell’istituto (su prenotazione). Alle 17 torna Dance on the fluid, la possibilità di camminare e ballare sull’acqua mescolata con delle sostanze.

Alle 17 a Piazza Duomo con The Einstein cave si parlerà di onde gravitazionali e altri esperimenti mentre alle 19 il Giocoliere della scienza.

Alle 21.30 all’Auditorium del Parco Note nel cosmo, storie di scoperte e scienziati con la divulgazione del rettore Coccia che si alternerà con il pianoforte di Luisa Prayer, direttore artistico della Sinfonica.

Tra gli altri eventi, legati al tema sempre purtroppo attuale del terremoto alle 17 a Piazza Duomo conferenza dei ricercatori Ingv mentre alle la caccia alle bufale dei sismi ci sarà alle 21.30 all’enoteca Il Bacaro con un ricercatore dell’istituto.

IL PROGRAMMA COMPLETO

LE CHICCHE DI STREET SCIENCE

Il referente Piero Tognolatti ha illustrato gli eventi di rilievo di Streeti Science. I singoli appuntamenti sono più di 100.

La chicca sarà la possibilità di una video intervista con la stazione spaziale e l’astronauta Paolo Nespoli che ha dato la sua disponibilità ma verrà condizionata alle attività che ci saranno da fare in orbita; prevista dalle 20.40 alla tensostruttura del Parco del Castello.

Da evidenziare anche la già citata inaugurazione di palazzo Camponeschi con Zoro, e i successivi “pop up” della ricerca che si terranno al suo interno per mostrare che cosa avviene nei laboratori.

Ancora a Camponeschi, l’anteprima del Polo museale d’Ateneo (Pomaq), sempre nel nuovo rettorato, ma che verrà in futuro ospitato a palazzo Ciavoli Cortelli.

Sempre al Parco del Castello ci sarà alle 18 una tavola rotonda sui vaccini con ospiti importanti come il virologo del San Raffaele di Milano Roberto Burioni.

Al municipio di palazzo Fibbioni, alle 20.15, un evento sui possibili rapporti tra Reggia di Caserta e Ateneo aquilano, con il direttore Mauro Felicori.

IL PROGRAMMA COMPLETO

I COMMENTI

“La notte dei ricercatori non c’era prima, è parte di una ricostruzione con i giovani al centro e della nuova città che sarà molto diversa da quella che avevamo, e spero migliore – ha rimarcato la Inverardi, che si è anche commossa – Tutte queste realtà vecchie e nuove sono insieme per uscire dai laboratori, entrare nella città ed esporsi ai cittadini. L’obiettivo è di coinvolgere e far sentire parte di una identità che è reale”.

Coccia ha evidenziato quanto sia “bello guardare i bambini e le famiglie appassionarsi e andare da uno stand all’altro: questa – ha aggiunto – è l’immagine di una moderna città europea della conoscenza che vorremmo per L’Aquila del futuro. Il Gssi è un nuovo arrivato, ma vuole dare un contributo importante”.

“Il 4 ottobre – ha poi rimarcato- sarà il giorno del Nobel e abbiamo grandi speranze, 9 ricercatori hanno partecipato alla scoperta delle onde gravitazionali perciò al vice sindaco dico: stay tuned, state sintonizzati perché potrebbe essere una data importante per la città”.

Il direttore dei Lngs Ragazzi ha assicurato “l’impegno a creare un sistema fluido e armonioso tra città, Università, Gssi e Laboratorio. Sono risorse enormi per favorire attrattività – ha fatto notare – perché altri laboratori sotterranei sono in luoghi isolati, non hanno città vicine né università di livello. Sarà una notte da passare assieme ai cittadini aquilani”.

Per il vice sindaco Liris, “questa manifestazione ci ricorda quello che caratterizzava L’Aquila, la più grande città d’Abruzzo per cultura ed esportazione dei prodotti culturali. L’Ateneo era ed è un fiore all’occhiello, offriva qualità e una città a misura d’uomo. Vogliamo tornare a quello”.

“Non sarà solo la notte dei ricercatori, ma un’intera giornata di incontro tra la cittadinanza e le istituzioni di scienza e ricerca – ha detto l’assessore Di Cosimo – Da utente avrò l’imbarazzo della scelta tra tutti gli eventi, sono felice che si coinvolgano anche le scuole superiori”.