L’AQUILA – “Ringraziamo gli apparati dello stato per lo sforzo enorme per tener alta la vigilanza sul nostro territorio contro la criminalità straniera. Ma ciò non basta per creare un futuro multietnico a questa città”.

Commentano così il presidente della Consulta degli stranieri dell’Aquila Gamal Bouchaib e suoi due vice Bushaj G. e Maryam B. la situazione dell’immigrazione all’Aquila.

“Serve un  tavolo territoriale sull’immigrazione – continuano cosi i tre membri della consulta straniera al Comune di L’Aquila – che la prefettura può richiamare per concentrare gli sforzi su un unica direzione: il concetto di legalità e delineare le linee guida sull’immigrazione nel nostro territorio che è diventato ormai il bersaglio dell’immigrazione in Italia”.

“Auguriamo – concludono così il presidente e i suoi due vice – che il consigliere straniero Roland Vide collabori alla soluzione dei problemi di tutti i suoi concittadini non solo di qualcuno, iniziando con il rimettere lo statuto della consulta stranieri sul tavolo della commissione affari costituzionali del Comune dell’Aquila e chiamando un tavolo territoriale sull’immigrazione. Un rappresentante straniero non può essere estraneo alle sofferenze dei suoi concittadini accontentandosi di percepire un gettone di presenza”.