L’AQUILA – “Assessore ai rapporti con il ministero dell’Economia”.

Questa la delega principe che il consigliere comunale del Partito democratico Vincenzo Rivera ha ricevuto dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che lo ha fatto entrare nella sua Giunta in questo scorcio finale di consiliatura.

Un cambio di rotta radicale per Rivera, da sempre tra le figure più critiche del primo cittadino, tanto che quando Cialente si è dimesso, a marzo del 2011, è stato l’ultimo dei 20 consiglieri di centrosinistra a firmare il documento in suo sostegno, e comunque dopo aver dichiarato: sarebbe meglio un commissario, torni Franco Gabrielli.

Più tardi in quel mese il suo nome è già stato tra quelli dei papabili per un ingresso in Giunta, “Se me lo dovessero chiedere sarei felice” la sua apertura, ma poi non se n’è fatto più nulla.

Ora, invece, ci siamo. La nomina di Rivera è nata dalle dimissioni dell’ex assessore Pierluigi Pezzopane, arrivate dopo la scelta del suo partito, l’Italia dei valori, di correre da solo alle prossime elezioni con Angelo Mancini candidato sindaco, lasciando la maggioranza di centrosinistra di cui i dipietristi facevano parte dal 2007.

Anagrafe e contenzioso erano le deleghe più importanti che aveva Pezzopane, che Rivera ha ottenuto di impreziosire con quella che fin qui non era presente dei rapporti con il Mef, con occhio di riguardo particolare alle ordinanze sulla ricostruzione, su cui il dicastero di via XX settembre ha poteri di controllo.

In quest’ottica non va sottovalutato che Rivera ha un interlocutore importante all’interno del ministero prima di Giulio Tremonti e oggi affidato allo stesso Mario Monti, con Vittorio Grilli come vice ministro: suo fratello Alessandro, il dirigente e capo della quarta direzione Sistema nancario e finanziario – Affari legali del dipartimento del Tesoro.

Un mandato che sarà abbastanza breve per Rivera: il 21 marzo dovrebbe sciogliersi il Consiglio comunale con l’indizione dei comizi elettorali, ma la Giunta resterà in carica fino a ridosso del voto di maggio per l’ordinaria amministrazione.

Dopo l’uscita di Pezzopane, l’assessore ai Lavori pubblici Ermanno Lisi resta l’ultimo “highlander” della Giunta originale a otto varata da Cialente cinque anni fa.

Ora che è assessore, Rivera lascerà anche un posto libero da consigliere comunale: al suo posto entrerà il secondo dei non eletti nella sua lista originaria che non era il Pd ma quella dei Socialisti democratici italiani (Sdi), visto che il primo non eletto, Gianni Padovani, nel 2008 ha sostituito Alfredo Moroni, anch’egli entrato in Giunta.

Nuovo consigliere comunale, che andrà a ricostruire il gruppo consiliare dello Sdi, oggi dissolto, sarà pertanto Lino Scoccia, dirigente del distretto sanitario di base dell’Aquila della Asl numero 1.

CIALENTE: “E’ LA PERSONA GIUSTA”

“Ringrazio Vincenzo Rivera –  ha dichiarato il sindaco Cialente  – per aver accettato le deleghe. In questo momento è molto importante che vi sia un’azione di coordinamento da parte dell’assessore rispetto a materie urgenti quali l’anagrafe, che si sta occupando del censimento, e il contenzioso, al fine di tutelare gli interessi legali del Comune”.

“In Rivera – ha aggiunto – ho ravvisato la persona più adatta per rilanciare questi settori, in ragione della sua professionalità, delle esperienze curricolari e delle motivazioni”.

”SCREZI? E’ ASSESSORE MA NON CI SPOSIAMO”

“I miei screzi passati con il nuovo assessore Vincenzo Rivera? Entra in Giunta, non è che devo sposarlo”.

Con questa battuta a margine di una conferenza stampa il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha risposto alla domanda di AbruzzoWeb sui bisticci passati con il consigliere comunale del Partito democratico che ha scelto di far entrare nel suo esecutivo, seppur per pochi mesi.

Rivera, infatti, è stato sempre una voce critica, per quanto interna al Pd, sull’operato del sindaco.

Quando si è dimesso, ha firmato per ultimo il documento di sostegno a Cialente dei 20 consiglieri comunali di centrosinistra, dopo aver dichiarato in precedenza che avrebbe preferito un commissario, come Franco Gabrielli, al primo cittadino dimissionario. (e.m.)

LE DELEGHE COMPLETE

Contenzioso, Contratti, Affari Generali e Istituzionali, Anagrafe e Stato Civile, Pari Opportunità, Città della Pace, Solidarietà, Donazioni nazionali e internazionali, rapporti con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.