L’AQUILA – “Sovraffollamento nelle carceri e carenza di personale”.

Il grido d’allarme è stato lanciato dal provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria di Abruzzo e Molise, Salvatore Acerra, nel corso della cerimonia per la festa interregionale del Corpo della Polizia Penitenziaria per le Regioni Abruzzo e Molise, al suo 194° anniversario dalla fondazione, che si è svolta oggi in piazza Duomo, nel centro storico dell’Aquila.

Le difficoltà degli istituti di pena dell’Abruzzo e del Molise (12 in tutto), che ospitano attualmente circa 6 mila detenuti, secondo Acerra potranno essere risolte solo con la “costruzione di nuovi istituti penitenziari”. 

Alla manifestazione era presente anche il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Franco Ionta, che ha preannunciato, per il carcere “Le costarelle” di Preturo (L’Aquila), una destinazione specifica per i soli detenuti in regime di 41 bis.

“La polizia penitenziaria è una risorsa importante in un territorio devastato come questo, che merita l’attenzione di tutte le forze di polizia”, ha affermato Ionta, che ha consegnato le onorificenze al personale del Corpo di Polizia Penitenziaria distintosi per particolari attività operative.

Il comandante della polizia penitenziaria di Vasto, Ettore Tomassi, riguardo il fenomeno sempre più preoccupante dei suicidi dei detenuti all’interno delle carceri, ha affermato che “non si può generalizzare, va analizzato caso per caso”.

Durante la cerimonia è stato letto un comunicato del ministro della Giustizia Angelino Alfano, che ha ricordato come la polizia penitenziaria sia “una parte indissolubile dell’unità della nazione”.

“In questi tre anni da ministro – ha aggiunto – ho avuto modo di capire quanto prezioso sia il loro lavoro”, soprattutto a fronte di un “numero elevatissimo di detenuti, più di 67 mila con una quota importante di stranieri”.

Presente in piazza Duomo lo schieramento di due compagnie di formazione e una compagnia automezzi e servizi delle Regioni Abruzzo e Molise.

Alla manifestazione hanno presenziato le rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma con i rispettivi labari e vessilli. (e.m.)

IONTA: ”CARCERE DI PRETURO SOLO PER 41 BIS”

“L’istituto penitenziario dell’Aquila ha una gestione sicuramente difficile ma non particolarmente impegnativo, io credo che attualmente L’Aquila sia ben utilizzata perché la struttura regge l’urto di oltre 120 detenuti ristretti al regime duro del 41 bis, ed è questa la destinazione a cui abbiamo pensato per l’istituto specifico del capoluogo di regione”.

Lo ha detto stamane il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Franco Ionta a margine della cerimonia della Festa del Corpo della polizia penitenziaria, che si è svolta in piazza Duomo all’Aquila.

“Il carcere di Preturo – ha aggiunto Ionta – ha una situazione dal punto di vista degli organici sotto controllo, sicuramente difficile ma che consente di essere gestita con dignità per la detenzione e dignità di lavoro per la polizia penitenziaria”.

In riferimento poi alle iniziative culturali che ogni anno si svolgono all’interno dell’istituto penitenziario dell’Aquila, tra i detenuti “comuni” (una trentina circa), Ionta ha detto: “Il funzionamento di un carcere contrariamente a quello che si pensa non è solo apertura e chiusura di una porta ma anche quella del portone principale alla società ed alla cittadinanza”.