L’AQUILA – “Senza voler fare polemica, mi sembra giusto fornire alcune informazioni sulla programmazione dei piani sociali, a seguito della nomina del gruppo di piano, istituito a dicembre 2016. Questo gruppo è un organismo tecnico-politico che si è occupato della stesura del piano d’ambito sociale della città dell’Aquila”.
Così chiarisce Emanuela Di Giovambattista, assessore comunale uscente alle Politiche sociali del Comune dell’Aquila e candidata consigliere con la lista del Partito democratico alle amministrative dell’11 giugno a sostegno del candidato sindaco Americo Di Benedetto.
“La Regione Abruzzo – spiega la Di Giovambattista in una nota – ha emanato le linee guida di attuazione del Piano sociale regionale il 26 settembre scorso. Nei tre mesi successivi abbiamo fatto la concertazione con la città. Il gruppo ha lavorato per 5 mesi, per approvare il profilo sociale locale (atto preliminare necessario) e per redigere ed approvare il Piano sociale d’ ambito”.
“Siamo arrivati ad oggi, dopo 8 mesi di lavoro, e lo abbiamo presentato alla città. Ed abbiamo anche sottolineato che lasceremo l’approvazione, per rispetto istituzionale, al prossimo consiglio comunale. La nuova amministrazione ed il nuovo Consiglio non si insedieranno prima di luglio, ma la trasmissione della programmazione alla Regione, deve avvenire al massimo entro il 30 settembre”.
“Quindi in soli tre mesi (secondo alcuni) doveva essere fatta ed approvata una programmazione che necessità (se si vuol fare bene) di almeno 12 mesi di lavoro? Credo che sarebbe stato da irresponsabili farlo e lasciare una città senza servizi programmati”.
“E nello stesso tempo – chiarisce in conclusione – abbiamo rispettosamente lasciato lo spazio al prossimo Consiglio di modificarlo se vuole. Quindi nessuna indecenza, tantomeno nervosismo. Siamo tranquilli e sereni perché quello che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto mettendo al primo posto la città e non la propaganda politica”.




