L’AQUILA – “Il commissario Chiodi, il sottosegretario Letta, il Provveditorato alle opere pubbliche e l’Ater si occupino del problema relativo all’edilizia residenziale pubblica, un problema sottaciuto che sta diventando sempre più un’emergenza”.
L’appello è stato lanciato in conferenza stampa dall’assessore comunale alle Politiche sociali, Stefania Pezzopane, che ha posto al centro dell’attenzione il problema degli alloggi Ater (Azienda territoriale per l’edilizia residenziale) sollevato qualche giorno fa nella seduta del question time in Consiglio regionale anche dal consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio.
“Bisogna ripristinare al più presto possibile gli alloggi di edilizia residenziale pubblica – ha tuonato la Pezzopane – In questo modo 1.500 nuclei assegnatari di case popolari che ora si trovano nel progetto C.a.s.e. e Map potranno tornare nelle proprie abitazioni, liberando appartamenti con i quali il Comune potrà avviare un’importante politica di edilizia sociale”.
Dati alla mano, l’assessore Pezzopane ha mostrato come il numero di persone che vivono in uno stato di povertà sia in costante aumento.
Fatto questo che si riflette in una crescita del numero di domande per gli alloggi popolari (circa 299 nel 2010 a fronte delle 275 del 2008) che al momento non sono però disponibili.
Inoltre i 50 alloggi del Fondo Immobiliare che sarebbero dovuti essere destinati alle categorie sociali più deboli, “il governo non ce li ha mai dati – ha ribadito la Pezzopane – Attraverso il bando che abbiamo fatto per reperire alloggi ne abbiamo trovati solo 22, a fronte di una richiesta da parte di 112 famiglie”.
Non potendo dare la casa popolare a chi ne ha bisogno, il Comune interverrà con un sostegno al reddito, ma anche qui la situazione non è semplice.
“Solo una piccola porzione di persone potrà essere soddisfatta – ha affermato con rammarico l’assessore – in quanto le risorse messe a disposizione dalla Regione, previste nella legge 431/98, sono state drasticamente tagliate. Abbiamo a disposizione solo i 30 mila euro stanziati dal Comune”.
“Chiodi e Gatti – ha concluso – evitino celebrazioni inutili e mettano soldi per questa legge essenziale per il Comune. Sarebbe una vergogna se per il 2011 la Regione non desse un soldo per il sostegno al reddito”.



