L’AQUILA – Maggiore coinvolgimento dei livelli locali del partito, messo da parte nell’adozione di decisioni che determinano un’intera stagione politica. Come, per esempio, quella di un candidato sindaco.
È la principale richiesta emersa nel corso della riunione del coordinamento provinciale aquilano del Pdl che si è svolta sabato, durante la quale è stata effettuata un’analisi del voto delle recenti amministrative, dove il Pdl, che sosteneva l’aspirante primo cittadino Pierluigi Properzi, ha raggiunto uno dei risultati più bassi d’Italia, 8,47 per cento (8,21 per cento la percentuale complessiva raggiunta come coalizione nella quale era presente la civica ‘Domani L’Aquila’, fermatasi al 2,05 per cento).
Un flop che ha seguito il trend nazionale del partito di Alfano e Berlusconi, ma che nel capoluogo ha raggiunto proporzioni catastrofiche tali da meritare una più efficace analisi e riflessione.
“Si è preso coscienza del dato elettorale – spiega il coordinatore della federazione provinciale L’Aquila-Sulmona, Alfonso Magliocco – e la richiesta più pressante che è arrivata è quella di una maggiore condivisione nelle scelte, coinvolgendo di più i livelli territoriali del partito che conoscono dinamiche e umori delle persone”.
Sul tavolo anche la questione delle nomine in Regione di esponenti nominati in quota Pdl e che alle elezioni hanno preso altre strade.
Tutti argomenti che verranno sottoposti nell’incontro che ci sarà oggi, alle 15:30, a Sulmona (L’Aquila), tra il coordinatore regionale del Pdl ed il suo vice, i senatori Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano, e i coordinatori e vice coordinatori provinciali del partito in Abruzzo.
Un primo step verso il coordinamento regionale invocato a gran voce nei giorni scorsi dal consigliere regionale Luca Ricciuti, uno dei più critici nei confronti della gestione del partito.
Si parlerà anche dei cosiddetti ‘fuoriusciti’, ovvero quegli esponenti azzurri candidati in liste diverse da quella del Pdl, ma la sensazione è che oltre ad un intervento regionale ci sarà a breve una decisione dei vertici nazionali che, anche alla luce del nuovo percorso annunciato sabato scorso a Pavia dal segretario nazionale, Angelino Alfano, si avvia verso una mini rivoluzione.
“Dobbiamo farci trovare pronti, la sensazione è quella di un percorso che porterà ad un ricambio generazionale reale – aggiunge Magliocco – Tutti hanno valutato ciò che è successo alle amministrative, ma più che sconforto ho notato una grande motivazione a ripartire, facendo tesoro degli errori fatti”.





