L’AQUILA – Potrebbe essere abbattuto a breve il palazzo del benzinaio, all’incrocio tra Corso Federico II e via XX Settembre, la cui ricostruzione è bloccata da qualche anno. 

Venti famiglie sono in attesa di rientrare a casa perché la demolizione è bloccata a causa dei vincoli del Piano regolatore generale che non consente la ricostruzione nel centro storico “con variazioni di altezza e sagoma”, come spiega l’ingegnere coordinatore dei progettisti Sandro Verlinghieri. 

Il progetto, innovativo rispetto al passato, prevede la costruzione di un palazzo moderno con un ampio porticato al piano terra che ospiterà attività commerciali, ma è all’esame del settore urbanistica del Comune da tempo perché “va a modificare la forma dell’edificio preesistente pur mantenendone i volumi”, entrando in contrasto così con le norme del prg che regolamentano la zona A del centro storico. 

Una problema che riguarda tutta la città, secondo l’ingegnere, che sottolinea legata a un Prg “troppo vecchio che farà ricostruire i palazzi degli anni ’60 ’70 esattamente com’erano, anziché con architetture più belle esteticamente. La norma è giusta per i palazzi storici vincolati, ma non per questi tipi di edifici”. 

“Bisogna trovare strumenti che consentano agevolmente di superare queste norme – aggiunge – Prima dell’inizio della ricostruzione sarebbe stato fondamentale restituire un nuovo piano regolatore alla città”. 

L’impegno del Comune c’è tutto, puntualizza l’ingegnere, “per far sì che si costruisca un edificio privato dall’ampio spazio pubblico che ridisegnerà l’ingresso alla città. Tuttavia anche l’amministrazione di si è trovata a fare i conti con norme stringenti – dice – Adesso però, sembra si sia trovata una via. Ci hanno contattato dagli uffici e nel giro di qualche giorno dovremmo avere risposte”.

Una soluzione, specifica, ci sarebbe, ed è quella che offre l’ultimo decreto Monti che “concede, in vista della pubblica utilità di modificare gli edifici precedenti, ma sembra che il decreto vada in contrasto con una legge dello Stato e in questo modo l’iter diventa molto lungo e richiede modifiche e passaggi in Consiglio comunale per il piano di recupero”. 

L’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, in ogni caso, ha sempre dimostrato fino a oggi ampia disponibilità per la realizzazione del progetto che prevede dei portici che partiranno proprio dal palazzo dell’ex benzinaio, proseguendo per quelli della ex Standa e della Prefettura e creando così un unico passeggio fino ai Quattro cantoni. 

“Stanno verificando con quale strumento operare – dice Verlinghieri – Purtroppo però se entro la fine dell’anno non avremo risposte, ci toccherà abbandonare l’idea di questo progetto. Le famiglie sono in attesa ormai da troppo tempo di poter rientrare a casa”. 

“Questo progetto è stato un miracolo perché ha messo d’accordo fin da subito ben 20 famiglie all’unanimità – conclude – Un evento rarissimo perché è difficile accordare tutti. Di solito c’è sempre almeno un condomino contrario, e ne basta uno che non la pensa come gli altri per far sì che un progetto non si realizzi”. (m.gal)