L’AQUILA – La nuova struttura sportiva PalaAngeli, per la Scuola Minibasket L’Aquila, sorgerà nell’area polifunzionale del Progetto C.a.s.e. di Sant’Elia 1 e sarà dedicata a Davide e Matteo Cinque e a Ezio Pace, giovani giocatori di basket morti nel terremoto.
I fondi per la costruzione del palazzetto sono arrivati anche dai Toronto Raptors della Nba, di cui è capitano Andrea Bargnani, detto “il Mago”, che hanno risposto all’appello della piccola associazione di basket aquilana, oltre a quelli che sono stati erogati dal Senato della Repubblica, dalla Provincia di Siena, dal Fondo Prosolidar dei dipendenti bancari italiani, dal fondo Eba dei dipendenti del Casinò di Venezia, dalla Fondazione Abruzzo Risorge del Consiglio Regionale d’Abruzzo, dalla Fondazione Carispaq, dall’Enel, dall’Ubi Banca e dall’Ambasciata USA di Roma.
Il progetto è stato presentato questo pomeriggio a Casa Onna, da Roberto Nardecchia dell’Associazione sportiva scuola minibasket L’Aquila, con la presenza del vice sindaco e assessore allo Sport del Comune dell’Aquila, Giampaolo Arduini, e del coordinatore di educazione fisica dell’Uffico scolastico provinciale, Antonello Passacantando.
La struttura che diventerà di proprietà del Comune dell’Aquila, sarà costruita da una A.t.i. (Associazione temporanea d’imprese) composta dalla Edimo della famiglia Taddei e dalla Edilfrair del gruppo Frattale.

Moltissimi i giovani allievi della scuola basket, che vestendo i colori dell’associazione, hanno assistito alla presentazione delle immagini del progetto della nuova palestra, fatta da Barbara Cantalini ingegnere del Gruppo Edimo, struttura che coprirà una superficie di mille metri quadrati.
Intorno al Palazzetto è in progetto un campetto all’aperto e un parcheggio “ma per adesso si realizzerà soltanto la struttura sportiva, in futuro anche gli spazi intorno”, ha spiegato Nardecchia.
Tra il pubblico anche lo zio di Matteo e Davide, Pierpaolo Visione, e lo zio di Ezio Pace, diventato negli ultimi anni un campioncino di tennis, Giacomo Pace, a vivere la commozione generale al ricordo dei tre giovani sportivi che nella nuova struttura “saranno felici di stare con voi ragazzi”, ha commentato, con voce emozionata, Michele Amoroso, genitore e direttore del futuro cantiere del Palazzetto dello sport.
“I lavori partiranno tra una decina di giorni – ha tenuto a precisare Nardecchia – e secondo contratto dovranno finire entro 180 giorni, sperando in un inverno mite. La nostra idea e di inaugurarlo il 6 aprile 2012 per un nostro impegno morale, esattamente tre anni dopo il terremoto”.
“Sono felice ed emozionato che si apra un altro impianto sportivo – ha detto Passacantando – si apriranno a breve altri impianti, questo perché dobbiamo ricostruire i nostri monumenti che ora sono i nostri giovani”.
Arduini si è rivolto ai giovani sportivi seduti in platea “questa struttura che nascerà – ha detto – sarà per voi ragazzi. Per la vostra generazione che ha bisogno di un luogo dove ritrovarsi”.
“La città dell’Aquila – ha aggiunto Arduini – ha bisogno di tranquillità e prospettive positive per il futuro, non di continuare a lacerarsi. Per questo lavoriamo molto per lo sport, perché ne hanno bisogno i ragazzi e i loro genitori”.
Arduini ha aggiunto che “in queste situazioni le risposte dei privati sono le più importanti, perché all’Aquila l’intervento pubblico non è facile”.
Alla fine della conferenza stampa, Carmen Silvestri, proprietaria del sito su cui sorge il Progetto C.a.s.e. di Sant’Elia 1, ha protestato contro il Comune e la Protezione civile, che le hanno espropriato la terra e, a suo dire, ancora non la pagano.
“Almeno questa struttura, che non serve per l’emergenza, avrebbero potuto costruirla su un altro terreno, non di mia proprietà”, ha contestato a gran voce la signora, quasi in lacrime.






