L’AQUILA – Subito un primo banco di prova per il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che ieri mattina ha ritirato ufficialmente le dimissioni presentate l’8 marzo scorso: alle 16, infatti, tornerà a riunirsi il Consiglio comunale, chiamato ad esprimersi sulla proposta di deliberazione relativa al riassetto delle società ex municipalizzate.

La bocciatura di un emendamento al documento provocò lo scatto del primo cittadino, che tra lo sbigottimento e l’incredulità generale, annunciò le dimissioni.

Il summit romano di sabato scorso alla presenza  del sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e i rappresentanti del governo in Abruzzo, il commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e il vice commissario vicario, Antonio Cicchetti ha portato Cialente a tornare sui suoi passi: rassicurazioni sono giunte circa le risorse che verranno messe a disposizione del governo per l’approvazione del bilancio comunale, circa 25 milioni di euro, ed un maggior coinvolgimento del tavolo tecnico di coordinamento degli enti sulla ricostruzione.

Non ci sarà alcun cambiamento, come invece avrebbe auspicato il sindaco, relativamente all’assetto della Struttura tecnica di missione: le storie tese e le accuse tra primo cittadino ed il coordinatore Gaetano Fontana non sono una novità.

Da valutare anche l’atteggiamento della maggioranza, che sembra aver ritrovato l’unità perduta in questi venti giorni di vacatio legislativa. Oltre al documento contenente le 20 firme dei consiglieri il sindaco nelle scorse settimane ha ricevuto appelli da esponenti politici anche di livello nazionale per il ritiro delle dimissioni. Anche il Pd, accusato da Cialente dopo le dimissioni (“non ho un partito nè una maggioranza” disse Cialente dimettendosi), è tornato a far quadrato sul sindaco del capoluogo: “Il ritiro delle dimissioni di Cialente è un atto di responsabilità e un atto d’amore verso la città: lasciarla per un anno nelle mani del commissario sarebbe stato devastante e per questo ringraziamo Cialente – ha dichiarato il segretario del Pd, Silvio Paolucci.

Non si placano, invece, le polemiche nel centrodestra: “Ancora una volta noi cittadini siamo stati presi in giro dal nostro sindaco – scrive Federico Russo Spena, vice coordinatore comunale della Giovane Italia –  Meno di venti giorni fa Cialente si dimise sostenendo di non avere più una maggioranza che lo supportasse, o meglio, che lo sopportasse e gridando di essere stato lasciato solo dal Governo nazionale. Evidentemente pochi giorni sono sufficienti per ricompattare il nulla e per ottenere chi sa che cosa da Roma”. Ieri durissimi attacchi erano giunti da Pdl, La Destra e Mpa.

Possibile che nei prossimi giorni arrivino novità anche in relazione ad un nuovo assetto di giunta: durante un’intervista rilasciata ad un’emittente televisiva locale lo stesso sindaco non ha escluso la possibilità di un rimpasto dell’esecutivo.

Oggi Cialente comunicherà ai consiglieri il ritorno in sella fino alle elezioni del 2012; inevitabile lo scontro tra maggioranza ed opposizione in aula. Poco prima dell’inizio della seduta, il consigliere regionale Pdl Luca Ricciuti, il coordinatore comunale Pdl, Enzo Lombardi, ed alcuni consiglieri comunali terranno una conferenza stampa.

IRITALE (PD): “MASSIMO SOSTEGNO A CIALENTE”

L’AQUILA – “Cialente ha il sostegno di tutto il Partito Democratico. Negli appuntamenti ufficiali, sia nell’assemblea interna dell’11, sia nell’iniziativa pubblica con Errani del 23, il partito  ha chiesto a Cialente di ritirare le dimissioni e proseguire il difficile compito amministrativo che gli compete”.  A dichiararlo è il coordinatore comunale del Pd, Francesco Iritale.

“Le accuse apparse oggi sui giornali da parte di D’Eramo in merito al mancato sostegno del Sindaco da parte del PD  sono dunque illazioni”.

“In merito alle ipotesi di commissariamento dell’Assessorato al Bilancio del Comune si precisa che l’erogazione dei fondi sarà d’ora in poi supervisionata su tutta la filiera dal Governo a tutela degli impegni presi in nome e per conto della collettività”.

“Ci pare del tutto inopportuno che il centro destra utilizzi un momento difficile come questo per polemizzare con i vertici dell’Amministrazione comunale piuttosto che dare il proprio contributo a risolvere i tanti problemi da affrontare in primis quelli posti in una lettera a Chiodi da associazioni di categoria e ordini professionali sul temi dei costi della Ricostruzione”.

PAOLUCCI (PD): “CIALENTE SENSO DI RESPONSABILITA’”

“Il ritiro delle dimissioni di Cialente è un atto di responsabilità e un atto d’amore verso la città: lasciarla per un anno nelle mani del commissario sarebbe stato devastante e per questo ringraziamo Cialente”.

Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci.

 “Le sue dimissioni” dice Paolucci “sono servite anche per denunciare con forza la situazione in cui versa la ricostruzione pesante anche a causa dei rapporti con la struttura commissariale. Il Pd continuerà a battersi a tutti i livelli – assicura il segretario regionale – affinché agli aquilani sia garantito il diritto ad una ricostruzione rapida, trasparente ed efficiente, affidata agli enti locali”.

RUSSO SPENA (GIOVANE ITALIA): “PRESI IN GIRO DA CIALENTE”

“Ancora una volta noi cittadini siamo stati presi in giro dal nostro sindaco”. A dichiararlo è il vice coordinatore della Giovane Italia, Federico Russo Spena.

“Meno di venti giorni fa Cialente si dimise sostenendo di non avere più una maggioranza che lo supportasse, o meglio, che lo sopportasse e gridando di essere stato lasciato solo dal Governo nazionale. Evidentemente pochi giorni sono sufficienti per ricompattare il nulla e per ottenere chi sa che cosa da Roma”.

“Sono pronto a scommettere di tutto che tra pochissimo tempo il sindaco ricomincerà a piangere per poi passare al contrattacco sostenendo di essere stato lasciato nuovamente solo. Il comune non ha i soldi, il suo governo non è stato in grado di presentare uno straccio di idea per la ricostruzione dell’ Aquila e lui è depresso perché circondato da personaggi con grandi ambizioni e con competenza limitata come la Pezzopane che, oltre a lanciare slogan senza senso e senza logica e oltre a scrivere sterili lettere a chiunque possa darle un minimo di considerazione che evidentemente non ha più tra i suoi concittadini, non è stata buona a fare niente prima da presidente della provincia e poi da assessore comunale”.

“Significativa è l’indifferenza con cui la città ha vissuto le ultime vicende politiche. Tutto ciò denota la sfiducia e lo sconforto che gli aquilani nutrono verso la classe politica comunale. Sono perfettamente consapevole che governare un capoluogo di regione è difficilissimo, ed è ancora più difficile se questo capoluogo è stato materialmente distrutto. Tuttavia ciò non giustifica la quotidiana presa in giro nei confronti di chi, nel suo piccolo, agisce per il rilancio della città”.

“Sindaco le auguro buon lavoro per questo suo ultimo anno di governo e le chiedo di smetterla di lamentarsi inutilmente e di mettersi a lavorare seriamente, a lei e ai membri della sua giunta”.

L’ORDINE DEL GIORNO DELLA SEDUTA ALL’EMICICLO (ORE 16)

In apertura dei lavori vi saranno le comunicazioni in ordine alle dimissioni del Sindaco.

All’ordine del giorno l’approvazione dell’atto di indirizzo relativo alle linee guida per la riorganizzazione delle Società Partecipate e un’interrogazione del consigliere Giuseppe Bernardi (Sinistra per L’Aquila) su “Accademia dell’Immagine”.

L’assemblea discuterà inoltre le proposte di deliberazione del consigliere straniero Vide Roland su “rafforzamento esperienza consigliere straniero aggiunto, con potere di voto vincolante sulle politiche comunali destinate all’immigrazione, e quella del consigliere Piero Di Piero (Api) su “sospensione procedura mobilità del personale in attesa dell’approvazione del decreto  mille proroghe”.
L’eventuale seduta di seconda convocazione è prevista per lunedì 4 aprile.

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