L’AQUILA – Passa ai fatti concreti il comitato “No biomasse”, che questa sera alle 21 si riunirà presso la sala civica di Paganica per individuare la strategia legale del ricorso al Tar contro la centrale di Bazzano.
“Questa è l’unica strada che possiamo tentare – ha affermato Patrizia Righi, del comitato che si oppone alla centrale – contro la decisione della Conferenza dei servizi che ha approvato il progetto. Stasera sceglieremo il legale a cui affidare la pratica”.
La centrale a biomasse, per cui sono già stati avviati i lavori di sbancamento nella zona dove sorgerà l’impianto, più o meno dietro il salumificio “Peppone” a Monticchio, sarà gestita dalla società Futuris Aquilana, che nei giorni scorsi aveva resa nota la sua intenzione di andare avanti col progetto, nonostante l’approvazione, l’8 novembre scorso, dell’ordine del giorno presentato in Consiglio comunale da Alì Salem del Partito democratico con cui si sospende momentaneamente l’iter burocratico e si impegna il sindaco a valutare tutte le conseguenze che questo tipo di centrale avrebbe sull’ambiente.
“Il punto su cui punteremo il ricorso al Tar – ha spiegato la Righi – sarà il fatto che le condizioni urbanistiche della zona sede dell’impianto sono profondamente mutate rispetto a quando il progetto è stato eòaborato. La zona infatti era prevalentemente industriale, ora invece sono sorti nella zona i nuovi insediamenti del progetto C.a.s.e., l’Università, il Tribunale, che prima non c’erano”.(e.m.)





