L’AQUILA – Nell’ultima puntata della saga di Forza Italia, che ha aperto una crisi nella Giunta comunale dell’Aquila, il segretario regionale del partito, il deputato Nazario Pagano, aveva convocato Roberto Santangelo sollecitandolo a dimettersi da presidente del Consiglio comunale, un invito evidentemente non accolto.

A premere per le dimissioni i forzisti aquilani, gli stessi che hanno convocato una conferenza stampa per venerdì 7 marzo, alle 15, presso l’aula delle commissioni a palazzo Margherita.

Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli circa il tema, seppur prevedibile, dell’evento a cui parteciperanno il vice segretario provinciale Giorgio De Matteis, il segretario comunale Stefano Morelli, il responsabile regionale dei dipartimenti Paolo Federico, sindaco di Navelli, insieme al gruppo consiliare di Fi al comune dell’Aquila, e l’assessore al Sociale Manuela Tursini.

Secondo quanto trapela da fonti di Forza Italia, Pagano, presidente della prima commissione Affari costituzionali, dopo il pressing degli azzurri, avrebbe convocato lo scorso lunedì 24 febbraio Santangelo chiedendogli di rinunciare alla carica e invitandolo a concentrarsi sul ruolo di assessore regionale alla Cultura e al Sociale.

Santangelo, eletto alle Regionali dello scorso marzo con FI con circa 9mila voti, ha sottolineato De Matteis, “dopo la nomina ad assessore nella primavera del 2024, aveva comunicato, una prima volta, al sottoscritto e altre persone che si sarebbe dimesso dal Comune prima dell’estate, a seguire una seconda volta che si sarebbe dimesso dopo la perdonanza e infine una terza volta, in questo caso al sindaco Pierluigi Biondi,  che lo avrebbe fatto dopo l’approvazione del bilancio”.

Ma il presidente del Consiglio comunale eletto all’unanimità, comunque blindato sulla mozione di sfiducia e, che proprio per questo, non ci pensa a dimettersi anche grazie all’appoggio a Roma da parte dei vertici del partito, ha ignorato anche la richiesta di sciogliere la sua lista L’Aquila futura.

Lista completamente svuotata proprio a causa dell’ingresso degli eletti nella civica in Forza Italia, operazione condotta dallo stesso De Matteis, e con la regia del sindaco e presidente Anci Biondi, di FdI, che ha visto l’abbandono di Manuela Tursini, prima dei non eletti della lista alle comunali del 2022, il capogruppo Laura Cococcetta, e il consigliere Guglielmo Santella.

I forzisti aquilani sono quindi tornati a chiedere le dimissioni e lo scioglimento della lista civica dopo il caso esploso con il licenziamento da parte della Asl 1 di Manuela Tursini, che ha rinunciato ad un posto di dirigente scegliendo di rimanere assessore al Sociale.

Tursini è stata licenziata dopo aver chiesto l’aspettativa per conservare il posto di assessore. Un atto che non poteva essere concesso perché l’assessore è nominato e non eletto. A quel punto, davanti alla titubanza sulla scelta, la Asl ha firmato il licenziamento perché, per questioni di incompatibilità, l’assessore non può ricoprire anche l’incarico il dirigente. E così Tursini, ex sodale di Santangelo, ha impugnato il provvedimento.

Il caso ha visto anche l’intervento del presidente della Commissione Vigilanza, Sandro Mariani, del Pd, che ha inoltrato un accesso agli atti alla Asl 1 Avezzano, L’Aquila, Sulmona “per fare chiarezza sulle modalità di assunzione”. (a.c.)