L’AQUILA – È andata deserta la seduta odierna del Consiglio comunale dell’Aquila. Al momento della votazione per la designazione del presidente del collegio dei revisori dei conti erano presenti 15 consiglieri, un numero insufficiente per garantire il numero legale in seduta di prima convocazione. La maggioranza in Consiglio è composta da 20 persone, la minoranza da 12 e per avere il numero legale occorrono 16 consiglieri. Assenti nel centrodestra cinque persone, con il sindaco Pierluigi Biondi, di Fdi, in missione all’Expo di Osaka.

Le opposizioni parlano di “liti interne per la nomina del presidente dei revisori dei conti”, uno dei punti all’ordine del giorno, tanto che “hanno preferito rimanere in vacanza e far mancare il numero legale”.

I capigruppo di centrodestra invece che il numero legale è stato fatto mancare dalle opposizioni, “con un atto di irresponsabilità senza precedenti nei confronti degli interessi della comunità, facendo così saltare la seduta odierna e impedendo l’elezione del Collegio dei Revisori dei Conti nell’ultimo giorno utile”, si legge nella nota di Leonardo Scimia (Fdi), Alessandro Maccarone (L’Aquila Protagonista), Daniele Ferella (Lega), Fabio Frullo (Udc) e Daniele D’Angelo (Fi).

All’ordine del giorno, oltre la nomina del presidente e la formalizzazione del collegio dei tre revisori dei conti per il triennio 2025-2028, l’aula doveva discutere anche sulla proposta di deliberazione relativa alle determinazioni da assumere in ordine all’acquisizione al patrimonio comunale, e ai successivi interventi, dell’immobile ex Inam di via XX settembre.

Andava esaminata anche la proposta di ordine del giorno a firma dei consiglieri Stefano Albano (capogruppo Pd) e Paolo Romano (capogruppo L’Aquila nuova), finalizzata all’estensione del servizio di scuolabus agli studenti delle medie di primo grado del territorio comunale.

Dure le opposizioni di centrosinistra.

“Oggi abbiamo assistito a uno spettacolo davvero sconfortante: la maggioranza di centrodestra non è riuscita nemmeno a presentarsi in Consiglio Comunale e votare il presidente dei revisori dei conti del Comune. Una nomina necessaria, che riguarda il funzionamento stesso dell’ente, è stata bloccata non da un problema politico di visione, ma semplicemente dalle loro liti interne. Non trovando un accordo, hanno preferito rimanere in vacanza e far mancare il numero legale”.

“Il risultato è un danno doppio per la città. Da una parte, un gettone di presenza pagato senza che sia stato svolto alcun lavoro concreto: soldi pubblici sprecati. Dall’altra, un Comune che resta fermo, perché senza il presidente dei revisori non si possono approvare atti di rilevanza economica. Insomma, tutto resta bloccato – prosegue la nota -. E mentre la città avrebbe bisogno di scelte, di coraggio e di responsabilità, la destra continua a litigare per spartirsi poltrone e incarichi. Una maggioranza ripiegata su se stessa, incapace di governare e, soprattutto, indifferente ai problemi reali dei cittadini”.

A seguire la replica della maggioranza.

“Non si tratta di un mero tecnicismo, ma di un attacco frontale ai pilastri della democrazia amministrativa. I Revisori dei Conti sono l’unico organo di controllo indipendente la cui funzione è garantire a tutti i cittadini che ogni risorsa pubblica sia spesa con legalità correttezza e per il bene della collettività. Sono i garanti della trasparenza, i tutori degli interessi della comunità, non di una parte politica. Silenziare il loro rinnovo significa minare la fiducia dei cittadini e indebolire la tutela degli interessi della collettività”.

“Proprio coloro che, in Aula e sui media, si riempiono la bocca di parole come ‘controllo’, ‘efficienza’ e ‘buon governo’, hanno dimostrato la più grande ipocrisia: ostacolare il principale organo di vigilanza, contraddicendo nei fatti ogni loro dichiarazione. È un comportamento che non danneggia la maggioranza, ma la città intera”.

“A seguito di ciò – continuano – la stessa irresponsabilità si è manifestata anche con la mancata votazione sulla delibera riguardante l’acquisizione dell’immobile ‘ex-Inam’, già inserito in un percorso di rigenerazione urbana che prevede la creazione di un parcheggio strategico per il centro storico, atteso e condiviso dalla cittadinanza. L’opposizione, con un gesto ingiustificabile, ha scelto di bloccare un progetto fondamentale per lo sviluppo economico e la vivibilità della città, anteponendo calcoli di piccolo cabotaggio alle reali necessità della comunità aquilana”.

“Il centrodestra al governo della città continuerà invece a lavorare con serietà e responsabilità per garantire servizi efficienti e conti in ordine, l’opposizione, con questo gesto, ha dimostrato di non avere a cuore il reale funzionamento della macchina comunale, ma solo di perseguire un tornaconto politico di breve respiro, anche a scapito della trasparenza e del interesse generale. Gli atti verranno riportati in Consiglio Comunale e porteremo avanti con determinazione i provvedimenti necessari per garantire trasparenza, continuità amministrativa e sviluppo socio-economico. L’Aquila merita risposte serie, non giochi di potere a danno dei cittadini”, concludono.

Infine sui social, la controreplica del consigliere di opposizione Enrico Verini: “Quello che davvero non ci può stare e che è indegno, è leggere oggi che accusano noi. La minoranza non ha il compito di garantire il numero legale né è la stampella per avvantaggiare una delle loro fazioni.
Noi abbiamo il compito di evidenziare semmai i limiti della maggioranza e di contribuire con proposte che infatti spesso facciamo (e altrettanto spesso vengono bocciate, anche se in privato ci si dice che sono condivisibili, solo perché provenienti da una parte diversa dalla loro).
Comportarsi così, facendo un comunicato stampa che definire fazioso è poco, vuol dire solo cercare di mentire alla gente, per nascondere le loro divisioni che esistono e si vedono ogni giorno di più. Come sapete, io cerco di restare sempre obiettivo sui fatti ed evito le polemiche inutili, ma stavolta penso che non sia giusto lasciar passare una presa per i fondelli come questa”.