L’AQUILA – “Ho occupato abusivamente un appartamento del Progetto C.a.s.e. a Sassa, mi autodenuncio per denunciare lo stallo del nuovo bando per l’assegnazione degli appartamenti da parte del Comune dell’Aquila, perché sono stanca di far dormire le mie due bambine di 11 e 6 anni in auto”.
A parlare è Nausjca Melaragno, una donna che vive all’Aquila e che oggi pomeriggio, dopo aver segnalato ai vigili quanto accaduto, autodenunciandosi, ha contattato la redazione di AbruzzoWeb per spiegare i motivi che l’hanno spinta a compiere questo gesto, che lei stessa definisce “forte, forse sbagliato”.
Ci tiene a sottolineare che quello che ha fatto “non è certamente un esempio da seguire, ma l’ho fatto per amore delle mie figlie, per farmi ascoltare dalle Istituzioni”.
La donna spiega di aver inviato un’istanza al Comune dell’Aquila dopo che, il bando a cui aveva partecipato per l’assegnazione degli alloggi, pubblicato dalla vecchia amministrazione di centrosinistra, è stato bloccato dalla nuova amministrazione guidata da Pierluigi Biondi per rivederne i criteri e poi procedere con le nuove domande.
“Il bando è stato annullato, ma non sappiamo ancora quando e se uscrà un nuovo bando. Per questo – spiega la donna – ho chiesto più volte aiuto al Comune: ma mi è stato sempre risposto ‘vedremo’. Ieri ho fatto l’ennesimo tentativo dopo che la mia situazione si è complicata, in quanto mi sono ritrovata a dormire in auto con le mie figlie e per l’ennesima volta mi sono sentita dire negli uffici del Comune ‘deve aspettare’. Trovandomi alle strette oggi sono entrata abusivamente in un alloggio, almeno stasera e nei prossimi giorni le mie bambine dormiranno con un tetto sulla testa”.
Intanto, come spesso accade in questi casi, moltissime persone hanno deciso di essere vicini alla Melaragno, donandole tutto il necessario, in particolare per le sue bimbe. (a.c.p.)






