L’AQUILA – Dopo le polemiche dei giorni scorsi tra il mondo del calcio e quello della palla ovale il presidente dell’Aquila rugby, Romano Marinelli, scrive una lettera in cui invita la politica a farsi da parte e non strumentalizzare i progetti ed i sogni degli appassionati del mondo sportivo.

“E’ giusto e condivido che per avere un futuro lo sport, qualsiasi esso sia, ha bisogno di strutture” aggiunge Marinelli che nella sua pubblica missiva ringrazia l’Associazione costruttori edili: “comunque vadano le cose grazie per aver pensato a noi ed averci considerato un simbolo della nostra città”.

IL TESTO COMPLETO DELLA LETTERA DI MARINELLI

Gentile Direttore,

sembrano passati pochi giorni o forse un’eternità da quando con alcuni colleghi ho deciso, con grandi sacrifici, di continuare a far vivere L’Aquila Rugby 1936. Correva esattamente l’anno 2006. Io ed i miei compagni di avventura siamo onorati di aver fatto questa scelta che nonostante ci sia costata tanto, sia in termini economici che di impegno, ci gratifica ogni giorno di più.

Vivendo con i nostri ragazzi abbiamo conosciuto uomini che non si arrendono avendo già la certezza che presto riusciranno a riconquistare quella normalità che prima davano per scontata, e che tutti, sbagliando, diamo per scontata. Devo ringraziarli perché regalano alla nostra città un po’ della loro forza e della loro volontà.

La forma della palla rende il nostro gioco differente dagli altri sport, ma i valori di chi lo pratica sono certo essere gli stessi: gioco, competizione leale, condivisione, solidarietà , sostegno, sane prospettive mentali e fisiche per i nostri giovani.

Su queste basi fondiamo le nostre giornate per cercare in ogni modo di dare seguito ad un lavoro iniziato molti anni fa .Ritengo che lo sport debba rispondere a dei principi, presenti nella vita di tutti i giorni, che rappresentano dei valori profondi che non possono essere disattesi e devono incidere nella vera e corretta crescita della persona.

Non è giusto che i nostri sogni ed i nostri progetti vengano strumentalizzati  da interessi politici che ritengo debbano restare al di fuori da mondo sportivo. E’ giusto e condivido che per avere un futuro lo sport, qualsiasi esso sia, ha bisogno di strutture.

Ringrazio gli sponsor, le istituzioni e quanti, anche personalmente, hanno dato una grossa mano alla nostra società.Un pensiero particolare all’Ance.: comunque vadano le cose grazie per aver pensato a noi ed averci considerato un simbolo della nostra città.  Mi auguro che ne consegua solo una riflessione costruttiva che faccia del bene alla nostra città.

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