L’AQUILA  – Pranzo davanti alle strutture provvisorie di bar e mensa, per denunciare i ritardi nella riattivazione di questi servizi, e incursione nella adiacente struttura polivalente dell’Azienda per il diritto agli studi universitari per denunciarne il degrado a seguito del sisma.

Continua così la mobilitazione degli studenti universitari sia per protestare contro il ddl Gelmini, sia per denunciare gravi ritardi sul diritto allo studio.

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Mentre la facoltà di Lettere e Filosofia ha proclamato autogestione pro-tempore, in un’aula della sede provvisoria, gli studenti dell’Udu hanno promosso ieri pomeriggio questa singolare iniziativa al polo universitario di Coppito, presso la facoltà di Scienze.

“Noi studenti siamo stufi di andare avanti a pranzare con i panini comprati al supermercato – ha spiegato Michele Di Biase dell’Udu (Unione degli universitari) – La Regione ci ha dimenticati. Noi quindi andiamo avanti con le proteste perché vogliamo la riapertura delle mense e dei bar”.

A cucinare per loro, alcune delle dipendenti precarie dei servizi mensa e bar, ancora in cassa integrazione a causa dei sevizi ancora chiusi.

“Ci danno 400 euro al mese, perché le strutture provvisorie sono chiuse nonostante siano completamente arredate e pronte all’uso”, è quanto ha detto Annamaria Porcelli, una dei 12 dipendenti della Pap, la ditta che gestisce il servizio bar presso la facoltà di Scienze.

Un gruppo di studenti si è poi introdotto nella struttura dell’Adsu classificata “E” per i danni subìti, appendendo alla finestra del primo piano uno striscione con su scritto “Mensa, scatola rotta”, per denunciare il fatto che questa, nonostante sia di costruzione recente, sia stata resa inagibile dalla scossa del 6 aprile 2009 e ancora si trovi in questo stato.

“Protestiamo – ha spiegato Giancarlo Iezzi dell’Udu – perché la struttura che ospitava la mensa, con danni importanti anche a livello strutturale, è da più di un anno e mezzo che si trova esattamente come l’abbiamo lasciata il giorno del sisma”.

La nuova struttura che ospiterà la mensa, ancora chiusa, doveva inizialmente essere aperta il 2 settembre.

“Dopo l’incontro con Gatti e Chiodi dello scorso 21 novembre – ha spiegato Mauro Serafini dell’Udu – ci era stato detto che sarebbe stata aperta il 30 novembre. Se continuiamo di questo passo non la apriranno mai”. (e.m.)

CHIETI, IN MILLE SCENDONO IN PIAZZA

CHIETI – Oltre mille studenti universitari e delle scuole superiori hanno manifestato oggi a Chieti contro la riforma Gelmini con un corteo che, partito dalla villa comunale, ha sfilato per le vie del centro storico.

Striscioni, cori, petardi e fumogeni hanno animato il serpentone di studenti, intenzionati ad andare avanti con le proteste, nonostante lo slittamento dell’esame in Senato dopo il voto di fiducia previsto per il 14 dicembre.

Alla manifestazione hanno preso parte delegazioni delle scuole superiori di tutta la provincia e degli universitari della D’Annunzio, che ieri hanno interrotto l’occupazione del polo didattico di Lettere.

A Chieti restano occupati il liceo Classico “Vico” e l’Istituto d’Arte.

Prosegue la protesta anche all’Università di Pescara. L’ateneo resta occupato, anche se solo durante il giorno.

Oggi gli studenti si sono collegati in diretta via Skype con i colleghi dell’Aquila e telefonicamente con quelli romani della Sapienza.

In mattinata, inoltre, si è svolta un’assemblea permanente a cui hanno partecipato circa 300 studenti, oltre a docenti ordinari e ricercatori.

In serata, nell’aula 26, sarà proiettato il programma Annozero di Michele Santoro.