L’AQUILA – Riparte dall’occupazione lo storico stabilimento Alenia dell’Aquila, appena ricollocato nel nuovo sito da 42 milioni di euro inaugurato due giorni fa.
Oltre al trasferimento dei 307 dipendenti appoggiati temporaneamente fuori dal capoluogo, già avviato a metà novembre, si aprono ulteriori prospettive, come prevede il segretario provinciale della Uil dell’Aquila, Michele Lombardo: “Thales Alenia Space potrebbe assumere altre 60 persone entro il 2015”.
“È l’unica realtà non solo industriale che dopo il terremoto ha posto in essere obiettivi di rilancio e crescita – ha continuato Lombardo – Insieme al polo chimico-farmaceutico sta dando prospettive di sviluppo industriale di rilievo al territorio aquilano e all’intero Abruzzo”.
Sull’incremento occupazionale va più cauto Giovanni Fuggetta, vice presidente del Centro competenza elettronica Thales Alenia Space Italia, per il quale “le nuove assunzioni sono legate al business e quindi alle commesse che si acquisiranno”.
“Certo le intenzioni sono quelle di rafforzare lo stabilimento, ma i numeri dipendono dalle acquisizioni, dall’attività. L’obiettivo è anche quello di assumere per coprire specifiche competenze per essere sempre più avanti allo stato dell’arte”.
“Dopo il terremoto, riapre all’Aquila il primo vero insediamento industriale e questa è una notizia positiva; da Roma però arrivano notizie preoccupanti per i tagli relativi in particolare all’Asi che colpiscono soprattutto il comparto aerospaziale”.
Così, invece, il segretario nazionale della Uilm, Mario Ghini, anche lui presente all’Aquila per il taglio del nastro.
“I segnali, al di là delle parole, alla prova dei conti non corrispondono alla realtà – ha detto ancora – le parole del sottosegretario alla Difesa Roberta Pinotti non ci fanno dormire tranquilli, ci aspettavamo senz’altro qualcosa di più”.



