L’AQUILA – È stata restituita alle suore del monastero benedettino di San Basilio la statua seicentesca in lamina d’oro del loro patrono.
Un’opera di restauro portata avanti da Berta Giacomantonio sotto la supervisione della soprintendente ai Beni culturali, Lucia Arbace, che ha diretto i lavori e grazie al Lions Club L’Aquila Host che ha finanziato l’intervento.
“Siamo riusciti nel nostro intento grazie a una somma importante raccolta durante la Festa di Natale dell’anno scorso” spiega il presidente uscente dell’associazione, Pierfranco Tantillo, che nei primi giorni di luglio ha lasciato il posto a Pierfranco Colangeli.
“Con questo gesto e gli altri che abbiamo fatto nei mesi passati abbiamo voluto lanciare un messaggio alla città dell’Aquila: ci sono sofferenze e si deve partecipare alla rinascita con opere piccole ma importanti”.
La messa a punto della statua, intagliata policroma e dorata è stata realizzata durante il 1600, è costata 2.500 euro. Una cifra divulgata controvoglia “perché è comunque un’opera di beneficenza e non vogliamo vantarci”, conclude.
A mettere in evidenza le particolarità del lavoro è stata Anna Colangelo, funzionario della Soprintendenza, che ha mostrato ai presenti come il pregevole rivestimento e gli intagli lignei “appartengono a una delle migliori produzioni plastiche napoletane con incidenze spagnole”.
Si sono accorte della critica situazione in cui gravava l’opera proprio le suore del convento di San Basilio, le ultime eredi sulla terra di Celestino V, le prime a rientrare nella “zona rossa”, l’8 maggio 2009. Sono state loro a notare le tarme che avevano attaccato le fibre del legno.
“Abbiamo bloccato un processo degenerativo grave: un attacco biologico (di tarli) diffusamente sviluppato e per cui si è reso necessario un intervento di disinfestazione eseguito mediante diverse metodologie – spiega la Giacomantonio – In seguito sono state eseguite una serie di operazioni necessarie alla conservazione dell’opera quali: chiusura delle disconnessioni e delle mancanze della struttura lignea, pulitura superficiale, stuccature e reintegrazione pittorica. Il tutto è stato supervisionato dallo sguardo della Arbace”.
“La città dell’Aquila – conclude la restauratrice – dovrebbe insegnare l’importanza del nostro patrimonio e quanto è essenziale manutenerlo costantemente”.
Anche il nuovo presidente Lions, Colangeli, ha voluto ringraziare tutti per l’ottima opera svolta e ha evidenziato come “i problemi della nostra città sono grandissimi e sono i piccoli gesti ad avere il più grande significato”.
Alla fine della presentazione la suore hanno intonato una litania a San Basilio.






