L’AQUILA – Nella riunione di domani, giovedì 21 marzo, si dovrebbe chiudere la questione legata alla formazione dell’esecutivo comunale del capoluogo abruzzese e di conseguenza, potrebbe rientrare la crisi, innescata dalle dimissioni del sindaco, Pierluigi Biondi (Fratelli d’Italia), che, entrato in contrasto con la sua maggioranza, giovedì sera ha lasciato l’incarico.
Dopo la fumata nera a termine del primo incontro per le consultazioni tra i partiti di centrodestra, dunque, si attende, in un clima di tensione in seno alla maggioranza del Comune dell’Aquila, un secondo incontro, nel quale potrebbe essere trovata la quadra.
Sul tavolo non ci sono ovviamente le semplici sostituzioni di Anna Lisa Di Stefano e Sabrina Di Cosimo, defenestrate dal sindaco Biondi, dell’ex vice sindaco Guido Quintino Liris, sostituito il giorno prima delle dimissioni con il consigliere monogruppo Udc Raffaele Daniele, ed Emanuele Imprudente, che si sono dimessi perché eletti in Regione, e di Luigi D’Eramo, che ha lasciato dopo un anno di doppio incarico Camera-Comune, ma un puzzle molto più complesso nel quale la Lega punta ad aumentare le pedine e lo stesso Fratelli d’Italia, diviso al suo interno, deve fare i conti con spinte contrastanti.
Ad entrare, secondo quanto trapela dagli ambienti di palazzo Fibbioni, saranno sicuramente i due consiglieri della Lega, Daniele Ferella e Fabrizio Taranta, oltre a una donna, Tiziana Del Beato, forte del risultato delle scorse elezioni regionali, in cui ha sfiorato l’elezione con 3.465 voti.
Più complessa la situazione che riguarda gli altri gruppi consiliari.
Per Insieme per L’Aquila, che quasi certamente dovrà esprimere un assessore donna, spunta il nome di Chiara Masciovecchio, staffista di Liris che ha avuto un ruolo importante nella campagna elettorale dell’ex vice sindaco, oggi nell’esecutivo regionale.
L’aquilana, però, ha tenuto a smentire l’ipotesi sui social, sottolineando di non aver ricevuto alcuna proposta e di essere rimasta sorpresa dalla notizia.
Sull’assessore-uomo ci sono state diverse ipotesi, ma se inizialmente il cerchio si era stretto attorno ai nomi di Roberto Junior Silveri e Vito Colonna, alla vigilia del prossimo incontro arriva un terzo nome tra i papabili, quello dell’ex consigliere di Benvenuto Presente, Leonardo Scimia, che potrebbe rappresentare l’elemento risolutore per risolvere questa situazione di caos e incertezza.
Sarebbero riconfermati, salvo ripensamenti dell’ultimo minuto, gli assessori Carla Mannetti, Francesco Cristiano Bignotti e Monica Petrella.
Per Forza Italia, nei giorni scorsi, è rispuntato anche il nome di Fausta Bergamotto, alto dirigente della Presidenza del Consiglio dei ministri, sorella dell’ex consigliere regionale degli azzuri, Luca, direttore di LaQtv, che ha il gradimento del sindaco come assessore esterno, ma che nei mesi scorsi aveva declinato l’invito per i prestigiosi incarichi romani.
Tra i nomi dei papabili, poi, anche quello di consiglieri comunali Daniele D’Angelo (Benvenuto Presente) ed Ersilia Lancia, moglie di Etel Sigismondi, coordinatore regionale di Fdi, regista delle consultazioni.
C’è poi un’ultima indiscrezione che riguarda Luciano Bontempo, che dovrebbe rientrare in Consiglio al posto di Daniele e che è il primo dei non eletti nella lista dell’Udc, che nel frattempo è stato nominato alla guida della partecipata Sed.
Bontempo potrebbe rinunciare allo scranno e mantenere la presidenza e quindi al quel punto rientrerebbe in Consiglio Ernesto Placidi, ex assessore e vice sindaco, fratello dell’ex primo cittadino Giuseppe Placidi e padre di Daniele, stretto collaboratore di Biondi.
I fratelli Placidi sono cugini di Giorgio De Matteis, capogruppo di Fdi, che negli ultimi mesi si è rivelato la spina nel fianco più dolorosa del sindaco.





