L’AQUILA – L’Aquila invasa dall’acqua. La pioggia battente e incessante che solo nel tardo pomeriggio ha dato tregua alla città ha creato clamorosi disagi alla popolazione del capoluogo e alle frazioni.
Strade allagate, auto affossate, voragini, cedimenti, perfino una piena dell’Aterno in arrivo da Montereale. Insomma, c’è di tutto e, secondo il climatologo Guido Visconti, interpellato da AbruzzoWeb, anche se nelle prossime ore ci sarà qualche miglioramento, “non spunterà certo il sole”.
Per l’esondazione del fiume Aterno è in corso l’evacuazione di circa 200 persone disseminate prevalentemente nella zona tra San Vittorino e Cansatessa, frazioni del Comune dell’Aquila mentre a Pizzoli, dove è stato messo sequestro il campus universitario perchè a rischio esondazione, non è stato registrato alcun allagamento.
Nonostante la situazione di disagio, al momento sembra che non verranno presi provvedimenti per la chiusura delle scuole, come conferma il vice sindaco, Giampaolo Arduini.
Il comune dell’Aquila ha attivato dei numeri gratuiti per segnalare delle emergenze legate al maltempo e richiesto lo stato di calamità: richiesta che il presidente della Regione, Gianni Chiodi, sta valutando
Le strade vicino alla stazione ferroviaria sono tutte allagate, una macchina è rimasta intrappolata nel sottopassaggio di via Gian Gaspare Napolitano, allagati anche i locali commerciali che si trovano lungo la strada, che viene percorsa non in auto, ma sul gommone.
La pioggia battente ha causato anche dissesti nel manto stadale, in particolare un grosso solco si è aperto lungo via Panella al Torrione, situazione che per un’oretta ha bloccato il traffico locale, tornato a scorrere dopo la toppa di breccia provvisoria posta sulla buca.
Problemi anche nei nuclei del progetto C.a.s.e., soprattutto a Sassa, dove la strada che porta dalla new town al nucleo industriale è completamente allagata.
Per lo straripamento del fiume Aterno si sono allagati alcuni campi nella zona di Pile, quelli che costeggiano la strada Mausonia all’uscita della galleria in direzione del centro commerciale l’Aquilone. Qui i vigili del fuoco stanno cercando di recuperare alcuni cavalli che sono rimasti impantanati nel fango e nell’acqua.
In prossimità di questi campi si trova anche il campo sportivo di Centi Colella, diventato un acquitrinio, rendendo impossibile lo svolgersi degli allenamenti dei giovani dell’Aquila Rugby, che minacciano di allenarsi a piazza Duomo.
Ai disagi causati dal terremoto, poi, si aggiungono quelli del maltempo: a San Marco di Preturo, frazione dell’Aquila, quattro famiglie che da dopo il sisma abitano in alloggi del paese, evacuati dai vigili del fuoco, si sono presentate oggi in Comune dal sindaco Massimo Cialente a chiedere una seconda abitazione dove poter stare: sono gli sfollati-bis, che hanno avuto l’assicurazione dalla Struttura per la gestione dell’emergenza che in caso di disagi saranno ospitati in alberghi anche se già usufruiscono di un aiuto.
Proprio il primo cittadino in tv ha confessato che l’emergenza era prevedibile: “Quando c’è neve, poi vento di scirocco e infine pioggia – ha ricordato – si rischia in tutta Italia. Piene ci sono sempre state, ora dobbiamo mettere tutto in sicurezza”.
Il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che come presidente della Regione ha anche la delega alla Protezione civile, in una nota ha invece contemporaneamente parlato di situazione di criticità e di pericoli che non sussisterebbero per la popolazione.
Non va bene neanche nel resto della Provincia. Strade chiuse, infatti, anche nella Valle Peligna e nella Marsica. Una vasta frana tra i Comuni di Civita d’Antino e San Vincenzo Valle Roveto (L’Aquila) ha costretto a una sosta forzata il treno regionale 7451, partito da Avezzano e diretto a Cassino (Frosinone).
Esondato il fiume Sangro da Villa Scontrone a Castel di Sangro (L’Aquila), dove è stato evacuato un camping e un hotel è costantemente monitorato. In azione hanno operato venti squadre dei vigili del fuoco, mentre di esondazioni e allagamenti ha parlato anche il parlamentare Pd Giovanni Lolli durante il suo intevento alla Camera.
A Coppito, a causa degli allagamenti, evacuate alcune abitazioni nella zona della Guardia di Finanza, mentre a Onna la Protezione civile sta lavorando sugli argini del fiume Aterno.
Nella Marsica, intanto, il Consorzio acquedottistico marsicano di Avezzano (L’Aquila) ha deciso l’interruzione del flusso idrico sui principali serbatoi di 13 Comuni della Marsica in quanto i parametri di torbidità sono saliti a livello di guardia.
A Castel di Sangro, inanto, il sindaco ha chiuso due strade comunali, mentre a Opi (L’Aquila), l’occupante di un rifugio è stato tratto in salvo da un carro gru privato dopo che il rifugio dove vive è stato allagato dall’esondazione del fiume Sangro.
FOTOGALLERIA: TRAFFICO E VIE INTASATE di Elisa Marulli
FOTOGALLERIA: PER PERCORRERE LE STRADE CI VUOLE IL GOMMONE di Elio Ursini
FOTOGALLERIA: ZONA BAZZANO E PONTE ROSAROLA PIANOLA
FOTOGALLERIA: ZONA PROGETTO C.A.S.E. A SASSA
EVACUATE 200 PERSONE
L’AQUILA – Per l’esondazione del fiume Aterno è in corso l’evacuazione di circa 200 persone disseminate prevalentemente nella zona tra San Vittorino e Cansatessa, frazioni del Comune dell’Aquila.
Le persone saranno trasferite negli alberghi della costa teramana dove la Protezione civile sta cercando di reperire i posti letto.
La decisione dell’evacuazione è stata una di quelle adottate nel corso del vertice che si è svolto in Prefettura convocato dal prefetto, Giovanna Maria Iurato, alla presenza della Protezione civile regionale, dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine.
ARDUINI: ”DOMANI SCUOLE APERTE”
L’AQUILA – “Per il momento non è prevista la chiusura delle scuole nel Comune dell’Aquila per il maltempo”.
Lo afferma il vice sindaco del capoluogo, Giampaolo Arduini.
“È in corso – spiega – la riunione del Comitato operativo comunale, a breve faremo sapere tutte le decisioni sulla chiusura di strade e altro, ma al momento non ci sono provvedimenti di chiusura delle scuole”.
LE PREVISIONI: VISCONTI, ”NELLE PROSSIME ORE POCHI MIGLIORAMENTI”
L’AQUILA – “Nelle prossime ore la situazione dovrebbe migliorare, ma certo non verrà il sole!”.
Secondo il climatologo Guido Visconti, interpellato da AbruzzoWeb, sono ridotte al lumicino le speranze di rivedere a breve il bel tempo nell’Aquilano.
“Ci sarà un po’ di variabilità – aggiunge – ma un po’ di pioggia ci sarà comunque. Da stanotte dovrebbe diminuire la pioggia, ma nei prossimi giorni il tempo sarà più o meno così”.
E un miglioramento più sostanziale? “A fine settimana, forse”, conclude il fondatore del Centro di eccellenza per la previsione di eventi meteorologici severi (Cetemps).
PREFETTURA ISTITUISCE TAVOLO COORDINAMENTO
L’AQUILA – Nel pomeriggio di oggi, per fare il punto sulla situazione determinatasi a seguito dell’esondazione dell’Aterno e di altri corsi d’acqua nel territorio della provincia, si è tenuta presso la Prefettura dell’Aquila una riunione di coordinamento cui hanno preso parte gli Enti e le Amministrazioni a diverso titolo competenti in materia di protezione civile.
Le situazioni di maggiore criticità rilevate riguardano, al momento, i Comuni dell’Aquila, Fossa, Montereale e Rocca di Mezzo; fenomeni meritevoli di attenzione, tra cui anche frane e smottamenti, si registrano nei Comuni della Valle Roveto.
Allagamenti ed esondazioni si registrano altresì nell’area compresa tra i Comuni di Tagliacozzo e Scurcola Marsicana, nonché nei distretti di Castel di Sangro e Scontrone.
Durante il summit è stato deciso di istituire un tavolo di coordinamento operante su tutto l’arco delle ventiquattro ore presso la Prefettura, nella quale è stata attivata una sala operativa permanente.
Sono state inoltre vagliate le situazioni esistenti in ciascuno dei comuni maggiormente colpiti.
In particolare, per quanto concerne L’Aquila, i rappresentanti del Comune hanno riferito che sono stati disposti gli sgomberi di alcuni nuclei familiari (circa 20 persone), alcuni dei quali hanno trovato alloggio presso parenti.
Le abitazioni evacuate sono soprattutto immobili isolati realizzati dopo il sisma del 2009 e comunque non riguardano gli alloggi dei Progetti C.A.S.E. e M.A.P..
In considerazione del fatto che le piogge dovrebbero proseguire anche nella giornata di domani, è stato concordato di attivare squadre miste di tecnici che monitoreranno già da questa sera le situazioni più a rischio presenti nei Comuni di L’Aquila, Fossa, Montereale e Rocca di Mezzo, al fine di individuare i possibili fattori di rischio immediato per l’incolumità della popolazione.
La Struttura per la Gestione dell’Emergenza, d’intesa con la Regione Abruzzo, a titolo precauzionale sta già attivandosi per individuare possibili sistemazioni alloggiative, laddove si renda necessario procedere all’evacuazione di abitazioni; al momento è stata individuata una capacità di accoglienza temporanea per 200 persone.
COMUNE L’AQUILA CHIEDE STATO DI CALAMITA’
L’AQUILA – Stato di emergenza e di calamità naturale per il Comune dell’Aquila: lo ha chiesto l’amministrazione guidata da Massimo Cialente al presidente della Regione, Gianni Chiodi affinché lo chieda al governo.
“Le intense precipitazioni che si protraggono ininterrottamente dalla giornata di ieri – ha dichiarato l’assessore all’Assistenza alla popolazione Stefania Pezzopane – hanno prodotto enormi danni in numerose frazioni e in diverse zone del territorio comunale. Si sono registrati sia fenomeni di esondazione che movimenti franosi, con danni anche alle attività produttive e all’agricoltura”.
“In attesa di una stima di questi ultimi – ha aggiunto – la questura e i vigili del fuoco hanno dovuto provvedere anche all’evacuazione di alcune abitazioni. Il Comune è in stato di allerta e tutte le unità tecniche e di polizia municipale sono impegnate nelle operazioni di emergenza e monitoraggio del territorio”.
“È evidente – ha proseguito l’assessore – che siamo di fronte a un evento importante e perciò abbiamo chiesto ufficialmente alla presidenza della Regione di farsi parte attiva nel richiedere per il Comune dell’Aquila lo stato di emergenza e di calamità naturale”.
“È stata una giornata difficile – ha concluso la Pezzopane – Dobbiamo far fronte a questa nuova emergenza mentre ancora affrontiamo quella connessa al sisma, con il paradosso di dover fornire assistenza alloggiativa a famiglie già sfollate a causa del terremoto e ora costrette a lasciare anche le attuali abitazioni”.
CHIODI VALUTA RICHIESTA STATO CALAMITA’ PER EMERGENZA
L’AQUILA – Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, in costante contatto con i vertici del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, ha annunciato che nelle prossime ore valuterà la ricorrenza dei presupposti per formalizzare la richiesta dello ‘stato di emergenza’ a causa di calamità naturale.
COMUNE L’AQUILA ATTIVA NUMERI PER SEGNALARE EMERGENZE
L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila ha preso parte al tavolo di coordinamento sull’emergenza maltempo allestito in Prefettura e coordinato dalla vice Prefetto Patrizi. Gli assessori alle Opere Pubbliche Ermanno Lisi e all’Assistenza alla Popolazione Stefania Pezzopane hanno illustrato le principali criticità, sia in relazione alle vaste aree interessate dai fenomeni franosi e di esondazione, sia in relazione alle problematiche dell”assistenza alla popolazione.
A seguito delle richieste del Comune sono state predisposte cinque unità operative, composte da tecnici comunali, personale dei Vigili del Fuoco, di Protezione Civile e forze dell’ordine, che proseguiranno in serata le attività, in corso dalle prime ore di stamani, di rilievo e monitoraggio delle zone a rischio.
Sempre su richiesta dei due assessori comunali sono stati previsti interventi di assistenza e di ospitalità alberghiera in favore dei cittadini raggiunti da provvedimenti di sgombero delle abitazioni.
Sono stati inoltre istituiti dei numeri telefonici per l’emergenza, connessi alla sala operativa, chiamando i quali sarà possibile ricevere informazioni ed effettuare segnalazioni. Questi i numeri: 800861016 800860146
GSA: “ACQUE SICURE E POTABILI, MA DEPURATORI INONDATI”
L’AQUILA – Non c’è nessun pericolo per la potabilità dell’acqua, nonostante le piogge torrenziali delle ultime 48 ore abbiano mandato in tilt diversi depuratori nell’aquilano.
“A causa di questo vero e proprio diluvio – spiega il presidente della Gran Sasso Acqua, Amerigo Di Bendetto, che gestisce le reti idriche nel capoluogo – sono stati inondati i depuratori in località Pil, quello di Ponte Rosarolo nella zona di Martini, quello di Bazzano ed il depuratore di Bagno, situato in località Mausonia. Su tutti è stato predisposto il distacco dell’energia elettrica, mentre posso rassicurare tutti su un dato: non c’è alcun rischio sulla potabilità dell’acqua, visto che non ci sono danni alle reti idriche che sono interrate”.
“Sicuramente – ha aggiunto Di Benedetto – l’inondazione dei depuratori causerà dei danni che, però, potranno essere valutati solamente dopo il ritiro delle acque”.
CHIODI: “CRITICITA’ NELL’AQUILANO MA SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO”
L’AQUILA – La situazione di maltempo che sta interessando la regione, in particolare la provincia dell’Aquila, sta determinando diverse situazioni di criticità sul territorio.
Il livello idrometrico del fiume Aterno, all’Aquila, ha superato la soglia di allarme, raggiungendo il valore di 2,93 metri alle ore 11 di stamane. Sono stati segnalati diversi allagamenti nella valle dell’Aterno: a Barete, Cagnano Amiterno, nel Comune dell’Aquila a Sassa, Bazzano, Sant’Elia e Pile, a Villa S.Angelo, Fossa e Acciano. Segnalazioni anche da Rocca di Mezzo e Cansatessa. Sono stati chiusi, inoltre, in via precauzionale, i ponti sull’Aterno tra Bazzano e Monticchio, tra Onna e Monticchio, e Ponte Peschio in località Sassa e in direzione “Globo”. Problemi anche nella Marsica, nel comune di Scurcola, per lo straripamento dell’Imele.
Fenomeni franosi sono stati segnalati a Tornimparte, Preturo, Montereale, Morino, Petrella Liri, e sulla strada tra Capistrello e Balsorano, dove sono stati inviate squadre di volontari di Protezione civile. Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che detiene anche la delega alla Protezione civile, segue costantemente l’evolversi della situazione che sembra vada, in base alle previsioni meteo, verso un generale miglioramento.
Il Presidente Chiodi assicura che non ci sono pericoli per la popolazione, anche se invita alla prudenza, soprattutto a causa delle esondazioni che potrebbero verificarsi per la pioggia ancora incessante. Il Centro funzionale della Protezione civile regionale ha provveduto nei giorni scorsi ad allertare tutti i Comuni della provincia dell’Aquila, in previsione di possibili situazioni di criticità e, nel corso della scorsa notte, al superamento delle soglie di allarme del fiume Aterno, ha avvisato telefonicamente tutti i Sindaci dei Comuni del bacino idrografico che presentano aree esondabili e frane attive nel loro territorio. Continuo è il monitoraggio dello stato meteo-idrologico.
Il presidente Chiodi conferma, infatti, che già da due-tre giorni sono state avviate le necessarie verifiche. La Sala operativa della Protezione civile regionale, aperta h24, ha attivato numerose squadre di volontari che stanno presidiando il territorio, a supporto dei Sindaci e della popolazione. Si consiglia, comunque, agli automobilisti di usare i mezzi solo in caso sia strettamente necessario o con molta cautela.
CIALENTE: ”EMERGENZA ERA PREVEDIBILE, ORA METTERE IN SICUREZZA”
L’AQUILA – “Da questa mattina alle 6 siamo su questa emergenza, che ci aspettavamo proprio in questi giorni. Si deve sapere che tutte le volte che c’è neve, seguita da scirocco e pioggia, c’è un rischio in tutto il Paese”.
Lo ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, all’emittente aquilana TvUno.
“Queste cose si sanno – ha aggiunto – Fin dal mio insediamento ho premuto per la messa in sicurezza del fiume. Quello che sta succedendo oggi non è che non succedesse da cent’anni: i cittadini di Paganica, Monticchio, San Vittorino, si ricordano che è già successo negli anni Ottanta, e problemi ci sono tutti gli anni”.
Quanto alla messa in sicurezza del fiume, di cui si parla da anni, il primo cittadino ha ricordato che “una volta che siamo riusciti ad avere il progetto finanziato dal Cipe, in Consiglio comunale è successo di tutto: insulti, la V commissione che si riunisce, il processo al sindaco. Adesso – ha spiegato – sono riuscito a ‘proteggere’ una seconda versione del progetto, è stato ripubblicato, perderemo un po’ di tempo ma andremo avanti”.
Secondo Cialente, “non è possibile che non andiamo a una cultura della prevenzione. Basta poco, a tutto quello che stiamo vivendo si potrebbe ovviare con una vasca nella zona di Pizzoli, con la messa in sicurezza del fiume Raio e infine con Cansatessa”.
Per sottolineare l’importanza della prevenzione il sindaco ha ricordato di aver “partecipato a una riunione dove c’erano rappresentanti del Comune di Vicenza, che aveva un problema identico a quello dell’Aquila. Hanno aspettato cinque anni – ha attaccato Cialente – ma ora, dopo la tragedia con due morti e 1,5 miliardi di danni, ora di corsa a realizzare il progetto”.
“Dobbiamo imparare a convivere con questi rischi – ha concluso – e visto che negli anni abbiamo costruito dove non si sarebbe dovuto costruire, dobbiamo anche mettere in sicurezza”.
L’AQUILA, UN MARE D’ACQUA
La strada regionale 584, che ha già subìto un cedimento su ponte Peschio la scorsa settimana sempre a causa della pioggia, è stata chiusa dalla rotatoria (di recente costruzione) del centro commerciale l’Aquilone fino a Pagliare di Sassa, con comprensibili disagi per i numerosi aquilani che, dopo il terremoto, si sono trasferiti nella zona più Ovest del comprensorio aquilano.
Le strade vicino alla stazione ferroviaria sono tutte allagate. In particolare, si segnalano disagi a via Tancredi da Pentima, la strada dove sbuca Porta Rivera, a un passo dalle 99 Cannelle, e via Gian Gaspare Napolitano, l’arteria nota per avere un albero al centro della carreggiata che conduce dalla zona Est a quella Ovest della città, in passato scorciatoia e ora invece affollata di auto.
Quanto al progetto C.a.s.e., si segnalano allagamenti un po’ dappertutto, perché il flusso d’acqua è troppo e i tombini non riescono a tirare.
Una porzione di terreno ha ceduto lungo viale Panella, la “porta” di accesso da Est alla città, dove si trova il carcere dei Minori e il campo sportivo che aveva preso lo stesso nome, che ora ospita strutture dei vigili del fuoco. La voragine è stata riparata con una toppa d’asfalto e dopo un’oretta di disagi il traffico ha ripreso a scorrere normalmente.
Infine, si segnalano molte auto che restano bloccate e devono essere verricellate con il mezzo dei vigili urbani, spesso, a quanto pare, anche per eccesso di fiducia dei conducennti nei loro veicoli.
GUAI ANCHE NEL RESTO DELLA PROVINCIA
L’AQUILA – Dal capoluogo l’allarme maltempo si sposta anche sulle strade della provincia dell’Aquila, dove si registrano disagi per gli allagamenti provocati dalla pioggia persistente delle ultime ore.
Il fiume Aterno ha superato gli argini a Sassa e in altre frazioni nella zona ovest del capoluogo e nel Comune di Montereale (L’Aquila), con l’acqua che si è riversata nei campi circostanti.
Squadre dei vigili del fuoco sono al lavoro per scongiurare un’esondazione più massiccia.
All’Aquila alcune strade periferiche, a ridosso di Coppito, sono state chiuse in via precauzionale.
Nella stessa zona i vigili del fuoco sono intervenuti in soccorso di un automobilista uscito di strada. Strade chiuse anche nella Valle Peligna e nella Marsica.
ESONDA FIUME SANGRO, PREALLERTA A VILLA SCONTRONE
CASTEL DI SANGRO – Oltre 24 ore di pioggia battente ininterrotta ha determinato l’esondazione del fiume Sangro da Villa Scontrone a Castel di Sangro (L’Aquila).
A Villa Scontrone i vigili del fuoco e i carabinieri hanno preallertato la popolazione visto che il fiume in quel tratto è uscito dagli argini allagando le campagne circostanti e minacciando alcune abitazioni.
A Castel di Sangro il camping ‘Oasi’, nei pressi dello stadio ‘Patini’, è stato evacuato e un hotel è costantemente monitorato e si sta valutando se posizionare delle barriere per contenere la piena.
Il fiume Sangro, monitorato in più punti, ha registrato una portata d’acqua di circa 28 volte superiore alla norma.
A Pescasseroli, sempre a causa della pioggia, il fiume Sangro nel tratto urbano si è innalzato di oltre 1,5 metri, rimanendo comunque negli argini.
La frana al chilometro 37+500 della strada Statale 83 Marsicana ha nuovamente invaso la carreggiata ed è atteso un sopralluogo della Provincia dell’ Aquila.
Allagata la piana tra Pescasseroli e Opi, dove il Sangro ha rotto gli argini costringendo alcuni allevatori a mettere in salvo gli animali al pascolo.
ATERNO E RAIO STRARIPANO, SITUAZIONE CRITICA
L’AQUILA – Situazione critica per il maltempo all’Aquila dove il fiume Aterno e il suo affluente Raio sono straripati in diversi punti tra gli abitati di Coppito e Pile.
L’acqua ha invaso le campagne circostanti, provocando danni su aree coltivate e con allevamenti.
In alcuni punti, addirittura, non sono più distinguibili i due corsi d’acqua.
Tra gli ultimi casi più recenti, i vigili del Fuoco sono intervenuti per liberare un automobilista bloccato sotto al ponte di Pile, nel sottopasso allagato.
La situazione potrebbe peggiorare nelle prossime ore, poiché il vento favorisce il deflusso dell’acqua a valle, mettendo a rischio la tenuta nei ponti viari sul tratto della Mausonia a ridosso della ferrovia.
Nella zona di Castel di Sangro (L’Aquila) il fiume Sangro è straripato in diversi punti, minacciando alcune abitazioni. I vigili del fuoco sono al lavoro.
SI ALLAGA IL CAMPO DI CENTI COLELLA, PROTESTE
L’AQUILA – Il maltempo flagella L’Aquila e il campo sportivo di Centi Colella si allaga.
Non hanno avuto ripercussioni solo sul traffico le piogge di questi giorni che, oggi in particolare, stanno mettendo in ginocchio il capoluogo.
Come riportato dal sito solorugby.it, il campo è diventato un vero acquitrinio che rende impossibili allenamenti e partite. E domani, per protesta, i giovani dell’Aquila Rugby, dalla Under 8 fino alla Under 18, minacciano di allenarsi a piazza Duomo.
L’ANAS CHIUDE E POI RIAPRE STRADA NELL’AQUILANO
L’AQUILA – L’Anas comunica che sono provvisoriamente chiuse al traffico la strada statale 5 “Via Tiburtina Valeria” nel tratto compreso tra il km 98,2 e il km 100,9 (Tagliacozzo/Innesto SS5 Quarter e Staz. S. Sebastiano/Innesto SS579 Palentina) e la strada statale 696 “del Parco regionale Sirente Velino” tra il km 26,900 e il km 28,400 (Rocca di Mezzo e Rovere), in entrambe le direzioni, a causa delle fortissime piogge che hanno provocato allagamenti.
Il personale Anas, intervenuto immediatamente sul posto, sta effettuando le deviazioni del traffico sulle strade comunali e provinciali. L’Anas segnala, inoltre, che sulla strada statale 260 “Picente” in direzione L’Aquila è presente un senso unico alternato in corrispondenza del km 18,700, a causa di una frana che ha invaso la corsia nord.
In serata l’Anas ha reso noto che è stato riaperto al traffico il tratto della strada statale 5 “Tiburtina Valeria” compreso tra il km 98,2 e il km 100,9 (Tagliacozzo/Innesto SS5 Quarter e Stazione San Sebastiano/Innesto SS579 Palentina) che stamattina era stato provvisoriamente chiuso per allagamento della carreggiata a causa delle piogge fortissime.
Il tempestivo intervento delle squadre dell’Anas ha reso possibile minimizzare i disagi e ripristinare la circolazione in sicurezza. L’Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida, specialmente in prossimità dei cantieri, ricordando che l’informazione sulla viabilita’ e sul traffico e’ assicurata attraverso il sito www.stradeanas.it e il numero unico “Pronto Anas” 841.148
A SAN MARCO DI PRETURO GLI ”SFOLLATI-BIS”
L’AQUILA – Durante i primi allarmi maltempo di oggi qualcuno l’aveva lanciata come amara battuta, “adesso ci sfollano un’altra volta”, invece è successo davvero.
Quattro famiglie che da dopo il sisma abitano in alloggi nella frazione di San Marco di Preturo, evacuate dai vigili del fuoco, si sono presentate oggi in Comune dal sindaco Massimo Cialente a chiedere una seconda abitazione dove poter stare.
Ai disastri causati dal terremoto, insomma, si sono aggiunti gli allagamenti. E la situazione immobiliare nel capoluogo è sempre più allo stremo.
CAOS ALL’AQUILA: STRADE E LOCALI ALLAGATI, MACCHINE SOMMERSE
L’AQUILA – La pioggia che sta cadendo ininterrottamente nelle ultime all’Aquila ha provocato allagamenti in numerose zone della città, mandando il traffico in tilt anche a causa di alcune buche che si sono aperte sull’asfalto.
Grossi disagi nelle prime ore della mattinata nella zona del Torrione, dove una striscia di strada ha ceduto lungo viale Panella creando un profondo solco proprio davanti le stradina che porta alle nuove strutture dei vigili del fuoco.
Il traffico, molto intenso in quelle ore, ha subìto un forte rallentamento, che ha causato non pochi disagi alle macchine e autobus in transito, provocando forti ritardi e disagi soprattutto per quei pendolari che hanno perso così la coincidenza con altri mezzi.
La voragine è comunque stata riparata in fretta con della breccia, in attesa di ricoprirla definitivamente con l’asfalto. Dopo un’oretta lungo il viale il traffico ha ripreso a scorrere normalmente.
Non va altrettanto bene dall’altra parte della città, nella zona ovest, dove nella zona della Stazione ferroviaria si segnalano numerosi allagamenti.
Quello più grave a via Gian Gaspare Napolitano, la strada che conduce dalla zona Est a quella Ovest della città, in particolare nel punto in cui la strada si restringe in un sottopassaggio, dove un’auto è rimasta sommersa dall’acqua fino al tettuccio, costringendo l’incauto conducente ad abbandonare il veicolo e attendere l’arrivo dei mezzi di soccorso.
A detta della polizia municipale, giunta prontamente sul posto, l’automobile in questione sarebbe intrappolata nell’acqua dalle 7 di questa mattina, mentre altre due vetture avventuratesi in quel punto sono riuscite a uscire dalla strada allagata.
Sempre lungo questa strada, all’altezza della rotatoria che conduce alla stazione, i locali di diverse attività commerciali si sono completamente allagati, tanto da costringere i commercianti a utilizzare delle idrovore per ripristinare la situazione.
Gravi disagi si segnalano anche nella zona di Sassa, precisamente lungo la strada tra il nucleo industriale e il progetto C.a.se., completamente allagata. Qui il traffico è andato in tilt e in queste ore si sta cercando di far defluire l’acqua scavando il terreno lungo i bordi della carreggiata.
Sempre a Pile i campi che si trovano in prossimità del centro commerciale L’aquilone si sono allagati per lo straripamento del fiume Aterno. I vigili del fuoco sono impegnati in questo momento a recuperare alcuni cavalli rimasti impantanati.
TRENO DI STUDENTI CONTRO GROSSO RAMO SUI BINARI
AVEZZANO – Storie di tragedie sfiorate per via del maltempo.
Un treno della ferrovia Avezzano-Cassino, che trasportava studenti, si è scontrato con un grosso ramo, che si era staccato per il vento forte, cadendo sui binari, tra le stazioni di Morino e Castronovo, nella Valle Roveto.
Il macchinista ha frenato tempestivamente, ma non è riuscito a evitare l’impatto, che ha danneggiato la motrice.
Sul posto per rimuovere il ramo sono intervenuti i vigili del fuoco di Avezzano (L’Aquila), coadiuvati da quelli dell’Aquila, e gli studenti sono stati portati a destinazione con un bus sostitutivo messo a disposizione da Trenitalia.
Difficile la situazione lungo la Tiburtina all’altezza di Tagliacozzo. La strada è impercorribile in più punti a causa di allagamenti.
Diversi negozi di Avezzano nella centralissima via Marconi sono rimasti allagati.
Il fiume Imele è straripato in diversi punti tra Villa San Sebastiano e Scurcola Marsicana allagando campi e casolari.
Straripati in diversi tratti anche il fiume Salto e il fiume La Raffia nei pressi di Magliano.
Frane anche lungo la statale 82 tra Capistrello e Sora (Frosinone). La strada è stata chiusa in diversi punti.
LOLLI (PD): “SITUAZIONE GRAVE”
L’AQUILA – Il maltempo che si sta abbattendo sull’aquilano è stato al centro dell’intervento che l’onorevole Pd Giovanni Lolli ha tenuto alla Camera.
“Signor presidente – ha dichiarato Lolli – il maltempo che si sta abbattendo su tutto il Paese, si sta accanendo con particolare intensità, in queste ore, sulla città de L’Aquila e sul territorio circostante, aggiungendo al disagio e al disastro del terremoto, ulteriori e gravissime difficoltà.
Pensate che il fiume Aterno è uscito dagli alvei e ha inondato i terreni sui quali si erano insediati, in questi mesi, tutta una serie di alloggi provvisori che ospitavano i terremotati.
“Uno dei ‘piani casa’, il ‘piano casa’ di Sassa – quelle case che avete visto più volte in televisione – purtroppo è finito sotto l’acqua, la frazione di Onna, già tristemente diventata famosa in Italia dopo il terremoto, è in questo momento interamente allagata e siamo arrivati al paradosso di avere parecchie famiglie già sfollate dal terremoto, di nuovo sfollate adesso per l’alluvione”.
“Naturalmente ho preso la parola per informare tutti voi di questa situazione così grave e per chiedere che ci si attivi immediatamente presso la protezione civile perché intervenga a monitorare la situazione e per predisporre tutti gli interventi necessari che nel caso dell’Aquila devono essere particolarmente urgenti, come tutti voi potete ben immaginare”.
VENTI SQUADRE VIGILI DEL FUOCO IN AZIONE NELL’AQUILANO
L’AQUILA – La pioggia battente che da più 36 ore interessa il territorio aquilano sta impegnando oltre 20 squadre di vigili del fuoco del Comando Provinciale dell’Aquila e delle colonne mobili di soccorso degli altri Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco che sono a tutt’oggi presenti sul territorio in supporto al personalelocale.
Le aree del territorio che al momento risultano le più interessate e colpite dagli eventi meteorologici avversi sono quella di Pile, dove sono stati portati a termine svariati interventi di soccorso ad animali e di messa in sicurezza di beni in alcune aziende e la zona di Montereale dove sono, tuttora in corso, interventi per danni provocati dall’acqua.
Al momento risulano espletati, dalle squadre dei vigili del fuoco operanti sul territorio, oltre 80 interventi di soccorso.
L’AQUILA, CAMPAGNE ALLAGATE,EVACUATE CASE A COPPITO
L’AQUILA – A causa degli allagamenti che da questa mattina interessano L’Aquila, sono state evacuate molte abitazioni a Coppito, nella zona della Scuola ispettori e sovrintendi della Guardia di Finanza.
Le campagne circostanti sono completamente sommerse. Le poche famiglie ancora rimaste in zona, nelle loro case con i garage allagati, stanno provvedendo come possono a proteggere il piano terra, anche se in alcuni casi, segnalano gli stessi residenti, l’acqua ha già raggiunto gli 80 centimetri.
PIANO D’EMERGENZA PER L’ACQUA TORBIDA NELLA MARSICA
AVEZZANO – Temporanea interruzione del flusso idrico sui principali serbatoi di 13 Comuni della Marsica.
La decisione è stata assunta dal Consorzio acquedottistico marsicano di Avezzano (L’Aquila).
In una nota il Cam fa presente che “le forti piogge hanno generato l’ennesimo smottamento di terra nelle sorgenti e che i parametri di torbidità sono saliti a livello di guardia”.
Come in precedenti analoghe situazioni, il sistema di controllo del Cam ha permesso di attivare la chiusura automatica degli impianti di captazione e la temporanea interruzione del flusso idrico addotto sui principali serbatoi a servizio di 13 Comuni della Marsica.
Il Cam ha attivato l’allerta ai sindaci di Avezzano, Scurcola Marsicana, Magliano dei Marsi, Massa d’Albe, Capistrello, Cappadocia, Tagliacozzo, Sante Marie, Carsoli, Oricola, Pereto, Rocca di Botte, Castellafiume.
In conformità con il piano d’emergenza, il Cam specifica inoltre di ” aver attivato tutte le procedure previste per assicurare la continuità del servizio”.
La nota chiarisce anche che “lo stop ai sistemi di captazione dell’acqua delle due sorgenti interessate, in questa prima fase, non sta creando problemi agli utenti poiché il rifornimento è assicurato dai serbatoi a pieno carico”.
Disagi potrebbero verificarsi se la situazione non tornerà alla normalità nelle prossime ore.
“Sistemi di controllo e tecnici del Cam, come sempre, hanno dato corso alle procedure mirate a salvaguardare la salute pubblica”, spiega il presidente del Cam, Gianfranco Tedeschi, e garantire, nei limiti del possibile, la fornitura agli utenti”.
SINDACO CASTEL DI SANGRO CHIUDE DUE STRADE
CASTEL DI SANGRO – Con ordinanza emessa dal sindaco di Castel di Sangro si è provveduto a chiudere due strade comunali. Una costeggia il fiume Sangro e l’altra è quella che condue al depuratore, in zona “Maddalena”.
Visto il provvedimento alcuni abitanti che si trovano in questa ultima località non possono uscire dalle abitazioni. “La situazione – ha detto il sindaco di Castel di Sangro, Umberto Murolo – sta tornando alla normalità, anche se molto lentamente. I fiumi Sangro e Zittola sono costantemente monitorati e abbiamo rilevato una riduzione della loro portata”.
SALVATO A OPI OCCUPANTE DI RIFUGIO
OPI – L’occupante di un rifugio di Opi (L’Aquila), in località “Aia dell’ozzo”, è stato tratto in salvo da un carro gru privato dopo che il rifugio dove vive è stato allagato dall’esondazione del fiume Sangro.
L’ondata di piena ha spazzato via tutto, tavoli per i pic-nic e allestimenti esterni, oltre a sommergere per oltre un metro il piccolo edificio.
L’uomo, B.D.P., 58 anni, non potendo più vivere nel rifugio, dove periodicamente allestiva un punto ristoro, sarà ospitato da familiari.
L’AQUILA: L’ULTIMA ESONDAZIONE DELL’ATERNO NEL 1999
L’AQUILA – Risale al 19 dicembre 1999 l’ultima grande esondazione del fiume Aterno, con disagi e allagamenti sull’Aquilano.
Particolarmente colpiti furono i comuni della bassa valle attraversata dal fiume, in particolare il comune di Fossa.
Anche in quel caso, il quartiere di Pile, nella zona Ovest dell’Aquila risultò particolarmente colpito.
Tante le concause che hanno determinato gli straripamenti di argini determinati in queste ultime ore, a partire dalla sporcizia degli alvei fluviali o dallo stato di depuratori e reti fognarie.
Da tempo, gli ambientalisti puntano il dito su una “cementificazione selvaggia di zone su cui non si doveva costruire”, tirando in ballo anche la posizione di alcuni insediamenti del progetto C.a.s.e..
L’opinione pubblica si divide da mesi su un progetto di messa in sicurezza del fiume Aterno, progetto predisposto dal commissario delegato Adriano Goio che prevede argini alti 6 metri e larghi 5, per un tratto di 12 km che va da San Vittorino (L’Aquila) fino a valle.
A ONNA LA PROTEZIONE CIVILE LAVORA AGLI ARGINI DEL FIUME ATERNO
L’AQUILA – Protezione civile in azione ad Onna dove il fiume Aterno, a causa del maltempo delle ultime 24 ore, ha rotto alcuni argini sul fronte di una sessantina di metri.
Le acque hanno defluito nelle campagne circostanti, ma al momento l’esondazione non sembra interessare il quartiere dove sorgono i nuovi Moduli abitativi provvisori realizzati a seguito del terremoto del 6 aprile 2009.
Sugli argini si interviene con dei sacchi, finalizzati al contenimento dell’esondazione.
IL MALTEMPO PROVOCA DISAGI ANCHE NEL TERAMANO
TERAMO – Forti raffiche di vento hanno spazzato questo pomeriggio diverse aree teramane soprattutto quelle montane.
I vigili del fuoco di Teramo sono stati allertati per rimuovere rami e tronchi sulle strade a Sant’Onofrio di Campli, ad Isola del Gran Sasso mentre a Borgo Nuovo di Teramo il vento ha scoperchiato il tetto di un’abitazione. A Isola del Gran Sasso si sono verificati disagi alla circolazione: un pullman dell’Arpa è rimasto bloccato per la caduta di un tronco.
Fortunatamente non si segnalano danni a persone nè incidenti.
NELL’AQUILANO 200 GLI INTERVENTI DEI VIGILI DEL FUOCO
L’AQUILA – Sono oltre duecento gli interventi dei vigili del fuoco impegnati all’Aquila e provincia per fronteggiare l’ondata di maltempo che ha colpito la zona provocando allagamenti, frane smottamenti e caduta di alberi.
Per fronteggiare l’emergenza è stato disposto l’invio di idrovore con operatori dai comandi di Teramo, Pescara e Chieti.
Le forti piogge, sottolinea il comando generale, hanno inoltre provocato l’esondazione dei fiumi Aterno, sia nell’alta che nella bassa valle, e del Sangro, in diverse zone del comune di Castel di Sangro, con i vigili del fuoco impegnati ad evacuare diverse abitazioni.
I pompieri sono anche intervenuti a Morino, per assistere i passeggeri di un treno bloccato sui binari subito dopo la stazione, e lungo la A24, per controllare alcune frane vicino al percorso autostradale.
L’ondata di maltempo ha colpito in particolare il territorio del comune dell’Aquila, con le frazioni di Preturo, Sassa, Pile, San Marco di Preturo, San Vittorino, Fossa, Bazzano, Monticchio, Genzano di Sassa e i comuni di Ovindoli, Rocca di mezzo, Castel di Sangro, Villa Scontrone, Capitignano, Montereale, Pizzoli, Torninparte, Fontecchio e la zona della Marsica.
PESCARA: IL PREFETTO, ”ALLERTA PER LE CONDIZIONI DEL FIUME”
PESCARA – “Il Prefetto ha informato i sindaci dei comuni di Popoli, Alanno, Scafa, Spoltore e Pescara, la Provincia e tutte le componenti del sistema provinciale di protezione civile ivi compresi i volontari per attivare le procedure previste dai piani di intervento ed in particolare il costante monitoraggio nelle aree esposte al rischio esondazione”.
La nota della Prefettura di Pescara ha così messo in allerta preventivamente i comuni della val Pescara sulle condizioni del fiume che nell’aquilano sta creando guai con le esondazioni.
AUTORITA’ BACINO REGIONE: ”SISTEMA IDROGEOLOGICO FATISCENTE”
PESCARA – Pioggia e caldo che ha sciolto le nevi in montagna. Sono queste le cause degli allagamenti di queste ore in Abruzzo secondo Angelo D’Eramo, dirigente dell’Autorità di bacino della Regione Abruzzo.
“Anche se in 35 anni di lavoro ho visto di peggio – dice D’Eramo – sono comunque abbastanza preoccupato. Una volta si allagavano terreni agricoli o pascoli, ora con l’urbanizzazione i guai sono aumentati Conosciamo bene la mappa del rischio idrogeologico, specie sulla costa abruzzese con il Saline e il Pescara che possono sempre creare guai seri. Ma quello che conta è tutto il sistema idrografico abruzzese ad essere in condizioni fatiscenti”.
E per rimettere a posto tutto “servono finanziamenti, ingenti, sì sarebbe una spesa ingente da parte della Regione e delle Province”, ammette D’Eramo. E i soldi ovviamente non ci sono.
“L’Autorità fa un lavoro di prevenzione, di lavori su torrenti e fiumi prima che arrivi la stagione delle pioggie, e l’orografia montana complica le cose, non basta fare un argine su un fiume”.
CHIUSA LA STRADA REGIONALE “MARSICANA” TRA PESCASSEROLI E GIOIA DE’MARSI
PESCASSEROLI – Si fa sempre più preoccupante la situazione sulla provinciale Sr 83 Marsicana che da Pescasseroli (L’Aquila) conduce a Gioia dé Marsi (L’Aquila) a causa di una vecchia frana che a causa del maltempo è avanzata di circa un metro.
Al termine di un sopralluogo che è stato effettuato oggi, i vigili del fuoco di Castel di Sangro (L’Aquila) hanno chiesto alla Provincia di assumere provvedimenti adeguati per fronteggiare la situazione di pericolo.
E il dirigente del settore viabilità e mobilità della Provincia dell’Aquila Francesco Fucetola ha annunciato che la strada sarà chiusa al traffico domani mattina per la messa in sicurezza dell’intera zona.
Il tratto interessato dalla frana si trova al Km 37,500 in località “Acqua ventilata”, a circa 5 chilometri da Pescasseroli.
NESSUN ALLAGAMENTO AL CAMPUS DI PIZZOLI SOTTO SEQUESTRO PERCHE’ A RISCHIO ESONDAZIONE
PIZZOLI – È rimasta “completamente asciutta” la zona di Cavallari, nel comune di Pizzoli (L’Aquila), il cui Campus è stato il mese scorso messo sotto sequestro da parte del comando provinciale e Nipaf (Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale).
Lo rende noto una comunicazione del sindaco di Pizzoli, Angela D’Andrea, anche lei tra gli indagati dell’inchiesta relativa a presunte irregolarità nella realizzazione del Campus. Tra le irregolarità contestate c’era anche il fatto che la struttura era stata costruita troppo vicina al fiume.
“Si sottolinea invece – scrive il sindaco – che la tanto discussa area dei moduli per studenti universitari,in zona Cavallari è, ad oggi, completamente asciutta”. Il Comune, in collaborazione con le forze di protezione civile, ha effettuato operazioni di monitoraggio dei livelli del fiume su tutto il territorio.
COSTANTINI, IDV: ”REGIONE ASSENTE. DOV’ERA CHIODI?”
PESCARA – “L’Aquila è di nuovo in gravissima difficoltà per l’alluvione che l’ha colpita oggi e Chiodi e la sua giunta sono di nuovo assenti ed indifferenti a questa nuova emergenza”.
Lo scrive in una nota Carlo Costantini, capogruppo in Regione dell’Idv.
“Trovo incredibile ed inaccettabile che alla riunione convocata per questo pomeriggio in via d’urganza dal Prefetto dell’Aquila per fronteggiare la crisi, Chiodi abbia ritenuto di non dovervi partecipare e di non dover delegare nessun assessore – dice il dipietrista – Comune e Provincia erano presenti al gran completo, mentre la Regione era rappresentata, secondo quanto mi è stato riferito, da un collaboratore della segreteria del Presidente”.
“Non ho partecipato fino ad oggi alle discussioni sul toto assessori che dovrebbero sostituire Venturoni e la Stati, ma credo che ormai la mancanza di rappresentanza di un aquilano nella giunta di Chiodi costituisca oggettivamente un ulteriore danno per la città capoluogo di Regione – dice Costantini – Lo affermo perché sono certo che se la stessa situazione si fosse verificata a Teramo, oggi in Prefettura almeno la metà della Giunta regionale, con a capo lo stesso Presidente, sarebbe stata presente al gran completo. Ma l’Abruzzo non è solo Teramo, è anche e soprattutto, in questo momento, l’Aquila”.
CNA L’AQUILA: “INTERVENTO DELLO STATO A SOSTEGNO DELLE AZIENDE”
L’AQUILA – “Lo Stato deve intervenire per soccorrere le decine di aziende artigiane e piccole imprese della provincia dell’Aquila costrette in queste ore a subire, oltre al danno del terremoto, anche la beffa del maltempo”. Ad affermarlo è, con una nota, il direttore di Cna L’Aquila, Agostino Del Re.
“Imprese che a fatica erano riuscite a risollevarsi dopo mesi di interruzione delle loro attività causata dal sisma, oggi sono rimaste sommerse dall’acqua, hanno perso i loro prodotti già pronti per essere smerciati in vista del Natale, i loro laboratori riorganizzati con grandi sacrifici e costi pagando affitti altissimi sono stati ancora una volta danneggiati, le cucine dei ristoranti completamente allagate. In zone della città dove fra l’altro si sapeva benissimo che prima o poi si sarebbe venuta a creare una situazione drammatica, come a Pile, dove da sempre nel sottopassaggio si crea un lago d’acqua pericoloso”.
“La Cna della Provincia dell’Aquila chiede pertanto l’intervento urgente dello Stato per soccorrere queste imprese, molte delle quali inoltre rimaste senza lavoro dal giorno del terremoto, con le strutture inagibili, senza il sostegno economico e la possibilità di ricollocarsi altrove”.
“Stiamo vivendo una situazione drammatica, da mesi la Cna sollecita interventi coerenti e una programmazione economica e politica che aiuterebbero a tenere sotto controllo anche queste calamità”.
(ha collaborato Elisa Marulli)





