L’AQUILA – Incidenti nei quali la responsabilità dell’ente è inequivocabile a causa del manto stradale sconnesso, così, il Comune dell’Aquila avvia una serie di transazioni per risarcire gli automobilisti.
La transazioni, avviate in base a una recente determina dirigenziale, riguardano incidenti su richieste risarcitorie relative ai casi che rientrano nella franchigia di 20 mila euro prevista dalla polizza assicurativa stipulata.
Nel febbraio 2016, ricorda Il Centro, è stata sottoscritta una scrittura privata tra l’ente e una società con la quale è stato affidato a questa l’incarico di valutare l’ammissibilità e la congruità delle relative richieste risarcitorie, sempre relative agli incidenti che rientrano nella succitata quota di franchigia.Lo scopo di quest’iniziativa del Comune poggia sullo scopo di scongiurare un aggravio della spesa evitando i tempi lunghi prevedibili per la risoluzione delle cause che comporterebbero il pagamento di interessi, e della rivalutazione monetaria, che verrebbero riconosciuti anche nel caso di una parziale soccombenza. E poi ci sarebbero le spese legali dovute agli avvocati dei ricorrenti.
L’interessato, a sua volta, otterrà sì un risarcimento più basso, ma almeno avrà i soldi in tempo accettabile. Per questa ragione, ad esempio, come da verbale dei vigili urbani per il quale la dichiarazione del conducente è verosimile, si è deciso di pagare novanta euro a un aquilano di 52 anni. Altri automobilisti sono stati risarciti per somme che vanno fino a 120 euro.
Non sembrano comprese in questo accordo le spese richieste per danni di valore assai maggiore. Ci sono state, infatti, delle richieste di risarcimento per decine di migliaia di euro anche per danni non solo alle auto, ma anche a chi era a bordo oppure per chi è caduto in una buca.





