L’AQUILA – Il Consiglio comunale ha discusso oggi l’ordine del giorno, presentato dai consiglieri Enrico Verini e Maurizio Leopardi di Futuro e libertà e Francesco Valentini del Gruppo misto, contenente una proposta di modifica dell’ordinanza del 20 dicembre che limita l’apertura serale dei locali pubblici.
Il documento chiede al sindaco, Massimo Cialente, di ripristinare gli orari antecedenti all’ultimo provvedimento.
Per volere del consigliere Verini, conseguentemente alla deroga dell’ordinanza fino all’8 gennaio, tale ordine del giorno è stato ritirato e inserito nel prossimo Consiglio comunale dopo le festività.
All’ordine del giorno anche la richiesta alla Regione del Piano speciale territoriale, nella parte che riguarda la località Colle Macchione, per consentire la realizzazione della strada che collega la statale 80, nella zona di Coppito, e la statale 17, in località Centi Colella.
Si tratta di un progetto che l’Anas intende realizzare a completamento dell’assetto viario nella zona, avviato dopo il terremoto e in occasione del G8.
Approvata anche la proposta di deliberazione riguardante l’acquisizione del complesso Flextronics, situato nel nucleo industriale di Pile, per la bonifica e il recupero ambientale dell’area, ai fini di incentivare l’insediamento di nuove attività produttive.
La delibera prevede un impegno finanziario a carico dell’ente di 4 milioni 446 mila 750 euro, stanziati nell’ambito di un decreto ministeriale (numero 5164 del 25 febbraio 2010) volto a favorire lo sviluppo economico attraverso contributi agli enti locali.
In particolare il decreto prevede, per il recupero dell’area Flexctronics, la concessione di un finanziamento, in favore del Comune dell’Aquila, di complessivi 7 milioni di euro, spalmati sul biennio 2010 – 2011, e di un ulteriore contributo per 1 milione di euro in favore della Provincia dell’Aquila.
Le aree oggetto degli interventi sono di proprietà di Aquila Sviluppo, attualmente in liquidazione, partecipata per il 90 per cento dalla stessa società, per il 5 per cento dal Comune dell’Aquila e per un ulteriore 5 per cento dalla Provincia dell’Aquila, e si estendono su una superficie complessiva di circa 50 mila metri quadri.
“Si tratta di un importante risultato ai fini del rilancio economico e produttivo del territorio – ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente – e della sua capacità di attrarre investimenti e risorse, che può tradursi in occupazione, sviluppo e innovazione”.
“La gestione non avrà alcun debito a carico nostro. I soldi verranno ricavati dagli affitti dei locali e sarà una gestione di tipo condominiale”, ha concluso Cialente.




