L’AQUILA – “Siamo partiti male. Quello attuale non può essere ricordato come il Consiglio delle polemiche. Soprattutto non può esserci solo la polemica. L’azione politica non può ridursi a fare una conferenza stampa al giorno per segnalare quello che non va”.
Le parole del presidente del Consiglio comunale del capoluogo, Carlo Benedetti, hanno ottenuto l’effetto opposto: “sei costretto a fare il sostenitore estremo del sindaco, Massimo Cialente, e del tuo partito, il Pd”, gli ha rinfacciato il capogruppo dell’Aquila città aperta, Emanuele Imprudente.
Benedetti dice “occorrono fatti e proposte”, Imprudente rintuzza: “volete solamente idee bislacche, che non diano fastidio”.
Dalla richiesta di non fare polemiche nasce una polemica…
BENEDETTI: “SIAMO PARTITI MALE”
Siamo partiti male. Quello attuale non può essere ricordato come il Consiglio delle polemiche. Soprattutto non può esserci solo la polemica. L’azione politica non può ridursi a fare una conferenza stampa al giorno per segnalare quello che non va.
Dai consiglieri comunali mi aspetto proposte e concretezza. Criticare e basta è troppo facile e, certo, non è per questo, o non solo per questo, che abbiamo ricevuto il mandato degli elettori.
Dico basta, peraltro, alle polemiche generali. A quelle tra Chiodi e Cialente così come a quelle tra De Matteis e Barca. Questo consiglio comunale non può diventare un’arena per rivincite personali, campagne elettorali e agevolazioni di singole aspirazioni alla carriera.
Occorrono fatti e proposte. Le polemiche sterili sono ormai fuori tempo e fuori luogo in una città come la nostra.
La proposta di legge sulla ricostruzione ha un’importanza cruciale per il nostro futuro. E allora esaminiamola, con serietà, con obiettività, con spirito di collaborazione. Guardando, tutti insieme, all’interesse collettivo e al futuro della città. Con gli slogan non si va avanti.
IMPRUDENTE: “NON SEI IL PRESIDENTE DI TUTTI”
Registro il ‘monito’ del Presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti, a non fare del Consiglio comunale il luogo delle polemiche e delle rivincite personali e l’invito a non fare una conferenza stampa al giorno sempre per denunciare quello che non va.
Benedetti, forse confonde le sue di aspirazioni con quelle altrui, poiché, per paura di non essere rieletto, si è accasato nel Pd per garantirsi la poltrona. Oggi, dunque, è nuovamente costretto a fare il sostenitore estremo di Cialente e il capogruppo del Pd, ma non il presidente del Consiglio comunale.
Sarà inoltre sfuggito a Benedetti, come si evince dalle sue dichiarazioni, che da parte dei gruppi dell’Aquila città aperta, Tutti per L’Aquila, Udc, Prospettiva 2022 sono state presentate proposte, o la richiesta di creare una commissione specifica sulla ricostruzione. Come la definisce, questa, il presidente del Consiglio comunale? Cos’è se non una proposta?
La richiesta di una convocazione urgente del Consiglio comunale per discutere sulla proposta di legge “Barca” come si definisce? Oppure bisogna proporre solamente idee bislacche, che non diano fastidio al sindaco e al Pd che vogliono fare della ricostruzione un affare di parte? Se è vero che il Consiglio comunale non può essere utilizzato a proprio uso e consumo, è altrettanto vero che non può nemmeno ridursi a un mero esercizio di educazione fisica (alzare ed abbassare le mani a comando, come era prassi per qualcuno nella passata amministrazione).
Occorre inoltre far notare a Benedetti che la legge sulla ricostruzione era stata già bella e impacchettata per consentire di pagare le cambiali elettorali di Cialente e fortunatamente qualcuno se ne è accorto e ha convocato una conferenza stampa per renderne edotta l’intera città.
Vedi, presidente Benedetti, informare i cittadini comunicandogli come stanno realmente le cose sarebbe un dovere anche per voi.






