L’AQUILA – Unità, autonomia e contendibilità delle cariche.
Queste le parole chiave che danno il via alla nuova generazione del Partito democratico provinciale, che questa mattina ha ufficializzato la candidatura unica alla segreteria provinciale di Mario Mazzetti, sindaco di Carsoli, presentato come garante di una nuova fase che punta al rinnovamento.
Il Pd sembra dunque aver superato le polemiche che si erano accese una decina di giorni fa dopo il ticket proposto dal senatore Luigi Lusi tra Mazzetti e Francesco Piacente. Una mossa intesa come un diktat da una parte del Pd che aveva deciso a quel punto di candidare Americo Di Bendetto, che ha poi rinunciato a seguito del ritiro del documento di Lusi.
La “necessaria autonomia del segretario nell’organizzazione del partito” è stato il concetto ribadito da tutti i partecipanti alla conferenza stampa, tra i quali Michele Fina, responsabile nazionale del Pd politiche del paesaggio, Francesco Iritale, segretario del circolo dell’Aquila e i consiglieri comunali Maurizio Capri e Fabio Ranieri. Un chiaro messaggio diretto chi, invece, voleva imporre nomi e cariche.
Con la sottoscrizione del documento unitario, firmato da Di Benedetto e Mazzetti e consegnato al segretario nazionale Bersani, “si apre una nuova fase per il partito – ha spiegato Di Benedetto, ex sindaco di Acciano – Nella nuova classe dirigente che si propone di guidare il partito a livello provinciale c’è una unità di fondo e non di facciata”.
“Il rinnovamento essenziale – ha aggiunto – sta nella contendibilità delle cariche, che non passa per un sistema epurativo o di rottamazione, ma democratico”.
La scelta di Mazzetti ha trovato anche una sponda a livello nazionale. “Nella festa del Pd – ha affermato Di Benedetto – abbiamo interloquito con Matteo Orfini, responsabile Cultura e informazione del partito, e insieme concordato la nuova linea”.
Il candidato Mazzetti, ormai segretario di fatto, ha ringraziato gli altri membri del partito per aver perseguito in maniera unitaria la volontà di garantire l’autonomia del segretario.
“La scelta sulla mia persona – ha spiegato il primo cittadino di Carsoli – nasce dal fatto che in questi anni di politica ho sempre mantenuto un’autonomia di pensiero. Questa è la mia base di lavoro e penso di estenderla anche nell’organizzazione del partito”.
Mazzetti ha infine auspicato un’armonia a livello provinciale, senza divisioni. “La provincia è tutto il territorio – ha detto – Dobbiamo come partito iniziare a fare una proposta omogenea”.




