L’AQUILA – “Non sono bastate le numerose segnalazioni e le tragedie sfiorate in questi anni: oggi un pirata della strada ha investito e ammazzato il mio cane, non so più cosa fare. Ho paura di non riuscire più a rispondere delle mie azioni”.
Nella telefonata arrivata ad AbruzzoWeb tutta la disperazione di un aquilano che, fa sapere, da tempo si è rivolto all’Amministrazione comunale e ai diversi uffici competenti, per richiedere rallentatori e dissuasori in via Marche nel quartiere di Gignano, all’Aquila.
“Qui le auto sfrecciano da sempre come missili – spiega – per questo più volte, nel corso degli anni, ho sollecitato un intervento. Nessuno ha mai provveduto a fare qualcosa, siamo stati semplicemente ignorati, a rischio che possa succedere qualsiasi cosa mentre camminiamo per strada. Quanto accaduto oggi è solo l’ennesimo episodio di una lunga serie”.
E riflette: “io oggi ho visto morire il mio cane, una perdita con la quale dovrò fare i conti da solo. Ma se fosse stato un bambino?”.






