L’AQUILA – “Una prima iniziativa molto importante per non solo per raccontare quello che è capitato alla nostra Città attraverso l’illustre figura del professor Franco Gabrielli, ma anche per conoscere, dalle sue parole, il racconto del difficilissimo quanto straordinario recupero della Costa Concordia, avvenuto quando il nostro ex Prefetto era Capo della Protezione Civile”.
Così, in una nota, Marco Fanfani, presidente dell’Università per la Terza Età dell’Aquila, presentando questa mattina in conferenza stampa, il nuovo anno accademico che prenderà il via il prossimo 30 ottobre alle 16.00 nella tradizionale cornice della Sala Ipogea di Palazzo dell’Emiciclo.
Dopo i saluti istituzionali, Gabrielli, ora professore alla Bocconi, racconterà quanto avvenne nei mesi successivi al naufragio della Costa Concordia: dalle prime settimane, alle difficoltà e alle preoccupazioni legate al rischio ambientale, alla manovra del raddrizzamento della nave, e al successivo rigalleggiamento della Concordia fino ad arrivare al porto di Genova.
Sarà anche l’occasione per ripercorre i momenti salienti del dopo terremoto aquilano quando Gabrielli, allora Prefetto della città dell’Aquila, ebbe un ruolo fondamentale nella gestione dei momenti più difficili.
Gli incontri e le attività
Anche quest’anno, gli incontri culturali organizzati dall’Ute, si svolgeranno alle 16.00 del mercoledì, nella Sala Ipogea dell’Emiciclo.
Intanto, sono già partiti i corsi rivolti agli iscritti: da quello di inglese a quello di informatica, passando per il corso di teatro.
Molte le iniziative che si svolgeranno in convenzione: l’Ute, infatti, ha stretto rapporti con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, con Federlibertas e, non ultimo, con il Teatro Parioli di Roma e con il Teatro di Avezzano.
Da domenica prossima partiranno anche le gite fuori porta. Già schedulati incontri a Pescocostanzo, col professor Sabatini e a Pacentro.
Gli iscritti
Circa 300 gli iscritti per quest’anno accademico, di cui 90 new entry che hanno abbassato di molto l’età media.
Le iscrizioni saranno aperte fino al 31 dicembre 2024. Sarà possibile iscriversi ogni mercoledì, al termine della conferenza, nella sala Ipogea.
Il territorio
“Siamo molto legati a questo territorio- prosegue Fanfani – Ci auguriamo di consolidare i rapporti con l’Università dell’Aquila, alla quale teniamo in particolar modo, e riprendere le attività culturali al fianco della Fondazione Carispaq”.






