L’AQUILA – A L’Aquila il vero “battesimo” della fase 2 si terrà il 19 e 20 maggio, in occasione delle celebrazioni per San Bernardino da Siena, quando i fedeli potranno tornare a messa.

Per l’occasione, nel rispetto delle norme anti contagio, il rettore della basilica padre Daniele Di Sipio e i frati ricordano le attuali condizioni per prendere parte alle liturgie di nuovo aperte ai fedeli:

– La chiesa di San Bernardino del centro storico, in base alle nuove norme dettate dall’emergenza per la ripresa delle celebrazioni liturgiche con il popolo avrà una capienza massima di 150 persone che, distanziati tra loro di un metro, siederanno alle due all’estremità dei banchi. Non è contemplata la presenza di persone in piedi. Sulle osservazioni di dette disposizioni vigileranno volontari riconoscibili da segni distintivi che disciplineranno anche l’afflusso e il deflusso nella basilica.

– Per entrare in basilica non si deve avere una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi, né esser stato a contatto nei quindici giorni precedenti con persone affette da Covid-19.

– È obbligatorio indossare la mascherina.

– All’ingresso l’acquasantiera è vuota e saranno collocate colonnine con gel igienizzante.

– Per i criteri di accesso si dovrà dare la precedenza alle persone diversamente abili.

– Non saranno raccolte offerte durante la funzione ma le stesse potranno essere messe in appositi contenitori collocati all’ingresso o in altro luogo ben visibile.

– Ci sarà un’organista ma non il coro.

– La confessione sarà eseguita in luogo ampio e areato che consente sia misure di distanziamento che di riservatezza. Sacerdote e fedele devono indossare entrambi la mascherina.

– Sarà il celebrante a passare tra i banchi e a distribuire la Comunione alle persone che manifestano la loro intenzione rimanendo in piedi. L’Ostia sarà data con attenzione avendo cura che non ci sia nessun contatto tra le mani del sacerdote con quelle del fedele. Il ministro di culto per Comunicare deve igienizzarsi le mani, indossare i guanti e avere la mascherina.

– Le porte della chiesa devono rimanere aperte per evitare che le stesse insieme alle maniglie siano toccate dai fedeli per l’accesso e l’uscita che, ove possibile, deve avvenire da un altro varco.