L’AQUILA – Calo di ascolti per la fiction Rai diretta da Marco Risi, “L’Aquila grandi speranze”, che ieri sera ha raccolto 2 milioni 442 mila spettatori pari al 10.43% di share, contro i 3 milioni 180 mila spettatori della prima messa in onda.

Dopo le forti polemiche che hanno seguito la prima e la seconda puntata da parte dei cittadini aquilani, “offesi da un racconto falso del terremoto di 10 anni fa”, proseguono le critiche sui social, anche se attenuate rispetto ai giorni scorsi.

La discussione è finita anche in Parlamento, dove la deputata del Pd Stefania Pezzopane ha parlato di “una cosa indecente”, chiedendo le scuse da parte della Rai per “gli espedienti narrativi che hanno camuffato completamente la vicenda storica”.

E sulla vicenda sono state annunciate addirittura “azioni giudiziarie” dal presidente del Consiglio comunale del capoluogo abruzzese, l’avvocato Roberto Tinari, che si è scagliato sulla propria pagina Facebook “contro una rappresentazione irreale e offensiva della città”.

Intanto sui social la rabbia sembra lasciar spazio all’ironia con pagine create ad hoc, in cui si cerca di ricostruire, attraverso ipotesi fantasiose, dove sia finita Costanza, la protagonista della fiction scomparsa la notte del 6 aprile del 2009, vicenda mai accaduta all’Aquila.

Tra l’ipotesi di un rapimento in piazza Duomo da parte degli alieni e un appello lanciato “ai professionisti di ‘Chi l’ha visto?'”, spunta anche l’hashtag in dialetto aquilano “‪#‎recaccetecostanza‬”.

C’è anche chi resta critico e chiede sarcastico “da quando parlate romanesco all’Aquila?”, altri sottolineano beffardamente che “i ragazzini nelle case inagibili ci andavano eccome… per rubare un barattolo di Nutella”.

Qualcuno ha voluto riassumere, prendendo spunto dalle vicende della fiction, gli ultimi 10 anni nel capoluogo abruzzese: “Si è persa Costanza, e forse anche la sostanza; i ragazzi delle medie fanno le ronde in bici e si fabbricano i fumogeni con il lattosio (da oggi quindi sono intollerante anche ai fumogeni); dopo 1 anno e mezzo i ragazzini andavano ad occupare la Prefettura (quasi completamente crollata in realtà); gli adulti hanno tutti gli accenti possibili…tranne l’aquilano!”.

Altri, però, si schierano dalla parte della fiction, che “in quanto tale non deve raccontare la verità”: “Si intrecciano storie di fantasia ambientate nel 2010 a L’Aquila. Non filtra assolutamente alcun messaggio negativo sulla nostra città. Non è Draquila né La7. Non ha pretese politiche, storiche né documentaristiche. L’Aquila è solo il set cinematografico, non c’è nulla di scandaloso, anzi”, scrive un utente.

“Tutti criticoni, però tutti davanti la tv”, fa notare un altro.

Ma tornando alla puntata di ieri sera, c’è una scena che ha messo tutti d’accordo, quella finale che ripropone una forte scossa di terremoto: un forte rumore che ha riportato alla mente di molti aquilani “il boato del 6 aprile”, e poi gli attori spaventati, alcuni immobilizzati, altri in cerca di un riparo, mamme e papà che abbracciano i loro figli per tranquillizzarli, aspettando il momento giusto per uscire dagli edifici, proprio come è successo negli eventi di 10 anni fa ai cittadini del capoluogo.

GLI ASCOLTI

Su Rai1 la seconda puntata della fiction L’Aquila-Grandi Speranze ha raccolto 2.442.000 spettatori pari al 10.43% di share, mentre su Canale 5, nell’orario compreso tra le 21.38 e l’1.25, la terza puntata del Grande Fratello 16 ha conquistato 2.959.000 spettatori pari al 17.7% di share con picchi di oltre il 30% di share e oltre 4 milioni di individui all’ascolto (Grande Fratello Night di 8 minuti: 1.216.000 spettatori con il 25.12%). 

Su Rai2, dalle 21.26 alle 23.59, l’esordio di The Voice 6 ha convinto 2.435.000 spettatori pari all’11.15% di share.

Su Italia 1, dalle 21.44 all’1.11, Le Iene hanno convinto 1.697.000 spettatori con il 9.88%, doppiando Rai3 con #Cartabianca e i suoi 1.310.000 spettatori pari a uno share del 5.99%. 

Su Rete4 il film Special Forces – Liberate l’ostaggio ha totalizzato 897.000 spettatori con il 3.94% di share, mentre su La7 DiMartedì ha catalizzato 1.460.000 spettatori con uno share del 6.66% (Di Martedì Più: 461.000 – 4.65%).