L’AQUILA – Polemiche a L’Aquila per la decisione da parte del centro commerciale Globo e dei due supermercati Carrefour, di rimanere aperti anche domani primo Maggio.

Ad esprimere indignazione è in particolare Maurizio Panepucci, segretario provinciale della Cisal Terziario, che coglie l’occasione di invocare a L’Aquila “una nuova politica commerciale indispensabile per la rinascita del centro storico e indispensabile per le altre attività commerciali e artigianali”,  e la battaglia per sostenere la proposta di legge nazionale che prevede che su 12 giorni festivi all’anno 6 debbano essere di chiusura e le date dovrebbero venire contrattate fra le associazioni e i Comuni, garantendo l’apertura del 25 per cento degli esercizi commerciali a rotazione, in modo da garantire il servizio ai consumatori.

“Le liberalizzazioni selvagge dell’ex ministro Pierluigi Bersani e dell’ex presidente del Consiglio Mario Monti sono state un autentico fallimento – commenta Panepucci –  le aperture di centri e gallerie commerciali 365 giorni l’anno, anche con aperture 24 ore su 24, hanno segnato lo svuotamento dei centri storici e non hanno portato i risultati promessi e attesi, ovvero maggiori consumi e maggiore occupazione”.

“Non hanno creato nuovi posti di lavoro  – incalza Panepucci –  ma anche a L’aquila hanno generato solo una diversa gestione del costo del lavoro, con una netta e drastica riduzione del costo del lavoro diretto attraverso interventi forzati nei confronti dei lavoratori storici con contratti a tempo indeterminato, necessari per creare lo spazio necessario per sviluppare contratti interinali, lavori terziarizzati, lavori a chiamata e sempre rigorosamente precari e mal pagati. Ci attiveremo affinchè si adotti per i lavoratori il criterio di volontarietà e una maggiore retribuzione per i giorni festivi rispetto alle semplici domeniche”.