L’AQUILA – “Non ci facciamo carico di risolvere i problemi o dare insegnamenti, ma è uno stimolo alla riflessione comune sul tema della legalità”.
Così il sostituto procuratore della Repubblica dell’Aquila David Mancini, presidente della Giunta distrettuale dell’Associazione nazionale magistrati, ha presentato il convegno “Ricostruiamo la legalità… Partendo dall’Aquila”, in programma il prossimo 6 aprile, in occasione del quarto anniversario del sisma del 2009.
All’evento parteciperà anche il neo presidente del Senato, Pietro Grasso. L’incontro si svolgerà il 6 mattina dalle 9 all’Auditorium del Parco e sarà promosso dall’associazione Libera oltre che dall’Anm.
Oltre a Grasso ci saranno i giornalisti del Corsera Gian Antonio Stella e di Repubblica Carlo Bonini, il procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone, e il prete antimafia di Libera don Luigi Ciotti.
“Non sarà una giornata di commemorazione – ha assicurato Mancini – quello che facciamo resta come documenti e progetti con le scuole. Il prossimo anno saranno più numerosi”. Tra le scuole presenti il liceo classico Cotugno, il liceo Artistico e la scuola media di San Demetrio (L’Aquila).
Il pm ha auspicato un “processo di crescita e confronto con le generazioni che possono dare un maggiore apporto nel momento in cui vogliamo ricostruire il senso civico”.
Sul bisogno di legalità nel capoluogo, Mancini ha aggiunto che “noi facciamo le indagini e i processi, veniamo a contatto sofferenze e ci rendiamo conto che il disagio sociale e sotto gli occhi di tutti. L’Aquila – ha proseguito – è una città dilaniata e strappata, in queste situazioni il mancato rispetto delle regole della legalità, dalle infiltrazioni al soggetto che chiede un contributo per lavori mai realizzati, va a intaccare l’interesse comune”.
Particolare accento è stato posto sulla partecipazione di Grasso, che potrà così tra l’altro riabbracciare il figlio Maurilio, dirigente di Polizia e capo della squadra Mobile della questura del capoluogo.
“Prima di essere presidente del Senato era procuratore nazionale antimafia – ha ricordato il pm aquilano – e la Dda abruzzese interloquisce con la direzione nazionale. Prima dell’anno scorso ‘subdolamente’ avevo teso una mano a Grasso. Lì per lì c’è stato un riscontro positivo, lui ha legami non solo affettivi con L’Aquila, poi quando si è candidato (con il Partito democratico, ndr) si è un po’ sospeso”.
“Ci siamo interrogati – ha spiegato ancora – sul fatto che potesse partecipare una sola parte politica, ma ora è una carica istituzionale e quindi abbiamo fatto un ‘impertinente’ tentativo al quale ha risposto positivamente”.
“Siamo orgogliosi – ha detto Mancini – che il Comune abbia voluto utilizzare questa manifestazione e inserirla nel calendario per la ricorrenza. Questa e altre iniziative sono un fatto positivo e auspicabile in vista della candidatura come Capitale della cultura 2019”. Alberto Orsini




