L’AQUILA – Si cerca una boccata d’ossigeno almeno per qualche giorno in casa del Pd aquilano, impelagato in un luglio caldissimo nonostante il meteo decisamente poco estivo. E si difendono le scelte degli uomini del partito, anche quelle che fanno più male.

Questo è il quadro della situazione nelle stanze piddine del capoluogo abruzzese, fatto questa mattina nella conferenza stampa di presentazione della kermesse ‘L’Aquila Bene Comune’, una quattro giorni di festa, incontri, musica e cultura nelle piazze San Basilio e San Salvatore, zona del vecchio ospedale cittadino, dal 10 al 13 luglio prossimi.

Il tutto, però, con un occhio di riguardo alla politica nuda e cruda, viste le presenze di personaggi come il vice ministro dell’Economia, Stefano Fassina, il capogruppo Pd al Parlamento europeo, David Sassoli, e l’ex sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso, tra i papabili candidati, senza ufficialità né primarie, alla carica di governatore alle prossime elezioni regionali.

Insomma, giovani piddini in campo per una versione inedita della festa dell’Unità, non più al Parco del Sole ma in pieno centro storico, mentre piddini d’esperienza come il sindaco Massimo Cialente e l’ex deputato Giovanni Lolli affilano le armi.

In primis contro l’Europa dei ‘no’ ai fondi per la ricustruzione della città terremotata e battono i pugni sul tavolo dopo la rabbia e la delusione di ieri in quel di Roma (poco dopo la visita nel capoluogo abruzzese del segretario Pd Guglielmo Epifani), per lo stallo governativo sulla Accord Phoenix, azienda da tempo in attesa di investire nel polo elettronico dell’Aquila, per poi prepararsi all’assemblea pubblica di lunedì prossimo proprio al polo elettronico nel nucleo industriale di Pile che porterà alla richiesta di dimissioni del ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia, e probabilmente a una grande manifestazione di protesta a Roma.

Dunque nel calderone finiscono anche le questioni aquilane più urgenti, tanto che nel corso della conferenza stampa di stamani nella sede Pd di viale della Croce Rossa si è finito per fare il punto su pagine e ferite ancora fresche, vedi rimozione di Pierpaolo Pietrucci, che quasi sicuramente sarà candidato alle regionali, presente fino a metà conferenza senza rilasciare dichiarazioni, dalla carica di capo di gabinetto del sindaco voluta dallo stesso primo cittadino dell’Aquila due giorni fa a causa di una visione diversa della gestione dei rapporti con gli organi di informazione, nello specifico con Peppe Vespa, direttore de L’Editoriale.

Su questo capitolo la posizione dei giovani Pd vuole imporsi senza dubbi di sorta: solidarietà a Pietrucci, amarezza per il mancato passo indietro del sindaco, ma rispetto per una decisione che è resta appannaggio di Cialente, il quale aveva scelto Pietrucci personalmente “e non su indicazione del partito”.

Nessuna faida interna, nessuno scontro per frenare l’ascesa di una giovane classe dirigente. Questa la versione ufficiale in casa Pd.

E pure su D’Alfonso c’è la volontà di non alimentare dubbi.

Con l’ex sindaco pescarese “si parlerà soltanto di una visione dell’Aquila all’interno della Regione Abruzzo. Nessun appoggio ufficiale”, almeno secondo la versione dei vari Stefano Albano, Fabio Ranieri e Mauro Marchetti, presenti alla conferenza di oggi.

“Non c’è nessuna guerra interna al Pd come falsamente riportato da qualche organo di informazione – ha affermato il segretario del Pd aquilano, Stefano Albano – per quanto ci riguarda, c’è la massima solidarietà a Pietrucci, che è una figura importantissima del nostro partito, ma allo stesso tempo c’è grande rispetto per la decisione di Cialente, col quale comunque ci rammarichiamo perché non ha fatto marcia indietro”.

“D’Alfonso è a oggi l’unico che si è fatto avanti in vista delle regionali – ha quindi spiegato Albano – insieme a lui si parlerà del futuro dell’Aquila che dovrà fare i conti con elezioni decisive per la città. La Regione Abruzzo in questi anni post-terremoto è stata assente, ci aspettiamo un deciso cambio di passo”.

Gli ha fatto eco Fabio Ranieri.

“Non entriamo nel merito della vicenda personale fra Cialente e Pietrucci – ha dichiarato – il Pd non può intervenire in questioni sostanzialmente private. Da settembre si discuterà delle primarie e delle scelte dei candidati aquilani alle regionali”.

Per quanto riguarda la quattro giorni in centro storico, Albano ha posto l’accento sulla “necessità di confrontarci concretamente su tutti i punti fondamentali dell’Aquila. Questa festa sarà un’occasione di dibattito vivo sull’Aquila che stiamo ricostruendo, pur in mezzo a mille difficoltà. Tanti gli argomenti da trattare, dalla cultura, all’ambiente, a quell’università che dobbiamo difendere perché è un settore troppo importante per L’Aquila di oggi e di domani”.