L’AQUILA – Le ultime chiamate fatte e ricevute da Massimo Parisse, il ragazzo di 32 anni trovato morto nella sua abitazione in cui viveva con il suo cane, potranno forse dire qualcosa in più su questa tragedia ancora avvolta nel mistero.
Gli agenti della squadra Mobile che ha fatto indagini di polizia scientifica hanno preso in consegna il suo telefonino per verificare quali siano stati gli ultimi contatti del giovane prima del suo decesso, avvenuto nella casa di via Antica Arischia nel quartiere di Pettino.
Il sostituto procuratore della Repubblica Stefano Gallo ha ordinato l’autopsia che si svolgerà questo pomeriggio. I risultati dell’esame potranno essere decisivi per orientare le indagini.
Accanto al cadavere sono stati trovati dei medicinali ma solo l’esame autoptico potrà dire se il giovane abbia ingerito o meno farmaci prima del decesso, che risalirebbe a una decina di giorni fa.
Stando a quanto riporta Il Centro, Parisse ieri mattina doveva comparire in tribunale per una controversia nella quale risultava essere parte civile dopo aver subìto il furto di una macchina. Processo che è stato ovviamente aggiornato per verificare se i suoi familiari intendono coltivare il suo esposto.
Il corpo del ragazzo è stato trovato in camera da letto. Il viso era quasi irriconoscibile anche perché probabilmente morso dal suo cane rimasto intrappolato in casa.
Il giovane, che lascia il padre e un fratello, era andato da tempo a vivere da solo.






