L’AQUILA – Ancora un furto nel Nucleo industriale di Pile (L’Aquila) e gli imprenditori infuriati decidono di pagarsi la vigilanza notturna di tasca loro.
La notizia è stata resa nota in una da Guido Cantalini, presidente delle Pmi di Confindustria L’Aquila.
“Una decina di imprenditori – scrive – hanno subìto nella notte di ieri l’ennesimo furto con scasso: i ladri si sono introdotti indisturbati, incappucciati e con i guanti, e con tutto comodo hanno portato via macchine, attrezzature e denaro, consapevoli che gli unici sistemi di sicurezza sono le telecamere private che alcuni imprenditori hanno installato di propria iniziativa nel tentativo di proteggersi dagli atti vandalici e dai furti”.
“Una situazione grave, quella del Nucleo di Pile – prosegue Cantalini, anch’egli vittima del furto nei locali della sua azienda, la Planet Srl – perché nonostante i furti continui, nell’ordine ormai di una media di due l’anno, non si è provveduto ad un sistema di controllo dell’area”.
“Gli imprenditori – accusa – non possono contare su alcun tipo di prevenzione e di controllo. È un fatto che, a oggi, continuiamo inermi ad essere derubati, con tutti i danni annessi e connessi, senza che venga assunta alcuna determinazione”.
Di qui la decisione. “Oggi, dopo una mattinata burrascosa trascorsa in questura – annuncia il presidente Pmi – in dieci abbiamo deciso di pagare di tasca nostra un servizio di vigilanza notturna”.
“Su questo è opportuno un confronto con il Consorzio e con le Forze di pubblica sicurezza affinché si decida un piano specifico che protegga gli insediamenti delle aree industriali”, conclude.






