L’AQUILA – Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale per migliorare il servizio al cliente, la ricerca sul fronte sempre più caldo della Cyber security per realizzare delle soluzioni italiane a supporto della protezione.
Questo grazie a “giovani talenti dell’università dell’Aquila, che potremo integrare nella nostra organizzazione, per beneficiare di competenze verticali”.
Questi i progetti illustrati ieri nella sala meeting del Tecnopolo d’Abruzzo, Roberto Saracino, chief technology officer di Brightstar Lottery, in occasione della presentazione della nuova attività imprenditoriale nel sito industriale aquilano: quella di un colosso Brightstar Lottery, leader mondiale nel settore del gioco regolamentato e gestore in Italia del Gioco del Lotto e del Gratta e vinci. L’investimento previsto è di circa 3 milioni di euro, con l’assunzione a stretto giro di 15 laureati con l’obiettivo di arrivare a 50 dipendenti, di una società che ne conta nel mondo 6.000, di cui 1.000 in Italia, con sedi a Roma, Londra e Providence negli Stati Uniti.
Presenti all’incontro, al fianco di Saracino, il rettore dell’Università dell’Aquila, Fabio Graziosi, del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il presidente della Casa delle Tecnologie Emergenti, Federico Fioriti, il direttore del Tecnopolo, Roberto Romanelli, e sempre per Brightstar Lottery il responsabile del personale Alessandro D’Avolio.
“Mi è stato chiesto, perché avete scelto L’Aquila? La mia risposta è stata ‘e perché mai non avremmo dovuto farlo?’. Qui esiste una realtà estremamente importante, c’è un ecosistema che per noi è fondamentale, perché nessuno può pensare di sviluppare il proprio business, le proprie tecnologie, rimanendo isolato dal resto del mondo. Noi qui abbiamo trovato una forte collaborazione da parte del Comune, dell’Università e del Tecnopolo.”.
E in questo ecosistema fondamentale è l’integrazione di università e aziende.
“Io un po’ di anni fa, nelle mie precedenti esperienze, ho visto che a fianco all’università di medicina poi c’era la Bayern, a fianco delle facoltà di ingegneria meccanica, c’era l’automotive. Nel vostro piccolo, è quello che avete realizzato qui. con la presenza, già dentro il Tecnopolo, oltre che in città, dell’Università.
Saracino ha poi ricordato che “noi siamo una realtà importante che ha ovviamente come obiettivo di rimanere leader nel mondo delle lotterie e di costruire quelle che sono le soluzioni abilitanti per guidare il mercato in questo campo anche in futuro. Oggi siamo circa 5.000 dipendenti in giro per il mondo, se andiamo a vedere cosa rappresentiamo in Italia, in Italia abbiamo più di 1.000 dipendenti, più di 56.000 punti vendita. In 30 minuti si interfacciano con noi più di 600.000 clienti. Trovate un portale in Italia che fa business con questa mole di interazione. Per dare un altro numero: noi rappresentiamo per lo Stato un impatto erariale pari a 3,4 miliardi di euro”.
Per fare tutto questo l’alta tecnologia è alla base, ha detto ancora “sia nel mondo retail che nel mondo online, digitale. Senza la tecnologia noi non potremmo offrire i nostri servizi. E quindi siamo qui all’Aquila per fare tecnologia, per sviluppare un centro di alta competenza”.
Due delle nuove frontiere da sviluppare sono sicuramente quelle dell’intelligenza artificiale e della cyber security.
“L’intelligenza artificiale ci permetterà di migliorare l’interazione con il cliente, con l’automazione di tutti i processi di information tecnology, c’è infatti il tema del multimodal user interface, ossia del costruire un modello per cui il cliente si può interfacciare con noi secondo diversi canali ma mantenendo la stessa tipologia di relazione. C’è poi la cyber security su cui abbiamo iniziato ad investire, e qui all’Aquila vogliamo realizzare delle soluzioni italiane a supporto della protezione del nostro giocatore e dell’azienda. Un progetto già concreto che partirà a breve, con budget già stanziato”
Musica per le orecchie del rettore Fabio Graziosi.
“Questa sinergia è partita qualche anno fa, del resto crediamo molto in questo modello di raccordo con i sistemi produttivi e non a caso abbiamo qui al Tecnopolo una presenza dell’Ateneo, proprio con l’obiettivo di essere in prossimità di insediamenti che vogliono puntare allo sviluppo innovativo. Anche a Brightstar daremo un contributo sia in termini di competenze ma anche in termini di potenziale personale adeguatamente formato e che risponde alle esigenze dell’impresa”.
Inoltre, “ci saranno progetti di ricerca sui temi di interesse comune e stiamo mettendo a punto una convenzione con questa azienda in modo tale che sia chiaro, nell’ambito di un accordo quadro, quali temi potremo mettere a fattore comune. L’obiettivo non è infatti solo quello di fornire laureati ma di sviluppare nuove tecnologie”.
A focalizzare l’intervento sulle ricadute occupazionali Alessandro D’Avolio, responsabile del personale di Brightstar.
“In una prima fase prevediamo di assumere 15 persone – ha confermato il manager -. Siamo alla ricerca ovviamente di giovani neolaureati in ingegneria ed informatica, perché queste persone si occuperanno principalmente di sviluppo software. Prevediamo un ingresso già dal primo marzo, faremo un training on the job presso la nostra sede in Roma, per poi spostare qui queste persone, una volta che i lavori della sede saranno completati. Successivamente andremo ad aumentare il numero di persone. Non abbiamo ancora un limite massimo, dipende appunto dalle attività e come procederanno all’interno della nostra nuova sede di lavoro. Del resto, ci siamo mossi sul territorio italiano proprio in località dove ci sia una università perché prendere dei giovani neolaureati a noi dà la possibilità di avere menti giovani, fresche e creative”.
La parola dunque al sindaco Biondi: “è un percorso che viene da lontano, da quando noi sottoscrivemmo un memorandum insieme all’Università e a Roberto Saracino, che all’epoca seguiva Lottomatica nelle sue evoluzioni. Poi quando mi è stata proposta l’eventualità di un insediamento all’Aquila di Brightstar, immediatamente ho sentito la governance del Tecnopolo perché ritenevamo e riteniamo che questo sia il punto giusto dove sviluppare questi progetti, dove si possano concentrare competenze, intelligenza e professionalità. Io credo che il tema della formazione sarà centrale per il futuro delle aree interne, con le aziende che si sposteranno sempre di più lì dove troveranno i profili giusti per sviluppare prodotti innovativi e all’avanguardia e dobbiamo incentivare ancora di più la capacità del tessuto formativo locale già a partire anche dalle scuole superiori in modo tale che i giovani possano trovare opportunità qui ed esercitare quel diritto di restare che è fondamentale per le aree interne e per le città come L’Aquila”.
Le conclusioni al direttore del Tecnopolo Romanelli che nel dare il benvenuto alla 45esima attività ha sottolineato quanto segue.
“Qui dentro ci sono delle esperienze importanti, aziende che sono più di 30 anni di attività, che hanno una storia e che si mettono a disposizione anche per servizi e prodotti da esternalizzare. Come Tecnopolo siamo spesso capofila nel rispondere ai bandi europei. Oggi sono presenti realtà di sette Paesi diversi, e questa è un’ulteriore fattore di forza. Quindi qui dentro oggi c’è la finanza agevolata, ci sono istituti bancari, il mondo dei sindacati, le società che fanno somministrazione. Insomma, caro Roberto, noi facciamo del supporto il nostro core business, che non è soltanto quello fisico che canonicamente un polo deve offrire. Abbiamo creato delle business unit fantastiche, incentrate su progetti all’avanguardia”.





