L’AQUILA – Per il segretario cittadino dell’Italia dei Valori dell’Aquila Lelio De Santis “i cittadini aquilani hanno diritto di sapere chi sono i furbi e i fortunati di questo terremoto e chi ci ha guadagnato in questa vicenda, come in tante altre, sapendo per certo che ci hanno rimesso i cittadini onesti, che si illudevano di vedere rispettati criteri e regole, e di essere considerati tutti uguali almeno di fronte alla tragedia del terremoto”.
“Era pensiero comune – si legge in una nota ufficiale – che la gestione commissariale rifiutasse trasparenza e regole certe per nascondere favoritismi e clientelismo nell’assegnazione degli alloggi del progetto Case, dei Map e del Fondo Immobiliare. I cittadini aquilani non sono stati trattati alla stessa maniera, secondo buon senso e procedure trasparenti. Ora questa verità viene confermata con i particolari interessanti emersi in Commissione di vigilanza del Comune sulla gestione che la Società Europa risorse srl ha fatto del fondo immobiliare: 470 famiglie hanno avuto una casa, spesso anche più grande rispetto alle esigenze del nucleo familiare, senza dover rispondere ad un bando pubblico, senza dover attenersi a criteri oggettivi, senza dover essere inseriti in una graduatoria. Ed è ancora più grave che le comode case del Fondo immobiliare sono state assegnate anche ad assessori, a consiglieri, a dirigenti comunali o a loro parenti stretti, mentre tutti gli altri sfollati, cittadini comuni, sfortunati e senza santi in paradiso, cercavano disperatamente un alloggio o erano costretti a fuggire al mare!”
“E gli amministratori comunali – continua la nota – che hanno risolto il loro legittimo bisogno di avere una casa in questo modo, dovrebbero ammettere il favoritismo derivante dal ruolo e rassegnare le dimissioni, con un gesto riparatorio di dignità e di rispetto dei cittadini”.
Infine De Santis ha concluso che:”quando chiediamo la fine della gestione commissariale per affidare tutti i poteri decisionali sulla ricostruzione agli Amministratori comunali, diamo per scontato che essi siano onesti e motivati solo dal bene comune: Il Sindaco e gli Amministratori tutti per essere credibili non dovrebbero tollerare mai nemmeno il più piccolo o ingenuo loro comportamento poco trasparente ed incoerente”.






