L’AQUILA – Il presidente della Fipe-Confcommercio dell’Aquila, Mario Maccarone, ha scritto una lettera al presidente della Regione, Gianni Chiodi, contenente una proposta per il reinsediamento delle attività commerciali in centro storico.

IL TESTO DELLA LETTERA

innanzitutto vorrei ringraziarLa per l’inattesa e gradita visita nel mio locale, il “Bar Gran Sasso”, sito a L’Aquila in Corso Vittorio Emanuele II, che insieme alla mia famiglia gestisco dalla metà del secolo scorso ininterrottamente, fatta salva la sosta obbligata di alcuni mesi a causa del sisma dell’Aprile 2009.

Da allora grazie alla ferma volontà di noi tutti ed anche all’ostinata azione dell’Associazione di cui sono dirigente locale e nazionale, la Fipe Confcommercio, nei mesi passati abbiamo rialzato con buona volontà e senza alcun sostegno, la nostra serranda e riacceso la nostra vetrina nel Corso della nostra città, cosa gradita ai tanti aquilani che frequentavano il nostro esercizio.

Ora, Signor Presidente, come ha potuto verificare di persona, lo scarso afflusso di concittadini che soli in alcuni orari frequentano il nostro, seppur ferito, meraviglioso centro storico, rende difficile e problematica la gestione delle nostre attività, di quella trentina di piccole aziende che con cocciuta tenacia hanno voluto ostinatamente tornare a far battere il cuore del Capoluogo D’Abruzzo.

Se questo è come credo vero e, ripeto, Lei ha potuto personalmente verificarlo bene, Signor Presidente, io credo che per incentivare il ritorno di piccole attività produttive nel centro storico, potrebbe essere utile sostenere una politica di incentivazione mirata a non disperdere quel sistema distributivo che gli anni, i secoli e la storia della nostra città avevano costruito al servizio dei propri cittadini e di coloro che non solo la vivevano, ma anche ai tanti che quotidianamente, per varie ragioni, lo frequentavano.

So bene che, nei giorni scorsi, Confcommercio ha già avanzato questa proposta, ripresa anche dal Presidente Provinciale Roberto Donatelli che ringrazio, tuttavia vorrei rilanciarla, approfittando della Sua recente visita e della Sua nota sensibilità espressa per lo sforzo che il sistema delle piccole e medie imprese aquilane ha finora messo in campo per far ripartire tra mille difficoltà l’oscuro, ma prezioso, lavoro quotidiano che favorisce la crescita occupazionale ed economica dell’Aquila e dell’Abruzzo.

Confido nel Suo interessamento e, nell’inviarLe un saluto sentito, resto a disposizione per approfondire se lo riterrà utile, le motivazioni della presente proposta.